di Gino Di Tizio
La notizia che il Pubblico Ministero aquilano Simonetta Ceccarelli ha chiamato sul banco degli imputati il parlamentare Giovanni Lolli, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e altre 13 persone, contestando loro il reato di interruzione di pubblico servizio per aver occupato il tratto autostradale tra i caselli dell’Aquila Est - Tornimparte per circa due ore, insieme a circa 4 mila manifestanti, merita di diventare argomento di analisi ed anche, perché no?, di riflessione su quello che deve essere il comportamento di chi gestisce la cosa pubblica.
















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