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Intitolare una via

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Scritto da Ercole   
Giovedì 21 Luglio 2011 23:42
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Divieti e obblighi per intitolare una via

Quali norme si debbono seguire per intitolare una strada?

Sono tre le leggi che disciplinano la materia: il r.d.l. 1158/’23, convertito dalla l.473/’25 («Norme per il mutamento del nome delle vecchie strade e piazze comunali»); la l.1188/’27 («Toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei»); l’art. 41 del d.p.r. 223/’89 («Nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente»).

La competenza a intitolare è dei Comuni.

Qualora si tratti di cambiare nome a una strada*, occorre l’approvazione del ministero (ora) per i Beni culturali, attraverso la Sovrintendenza (ora) ai Beni architettonici e ambientali.

Sulla relativa targa va altresì riportata la precedente denominazione.

Se, invece, si tratta di una nuova strada, occorre il parere favorevole del prefetto, sentita la locale deputazione di storia patria o, in mancanza, la società storica del luogo o della regione.

È vietata la denominazione a persone che siano decedute da meno di dieci anni, salvo che non si tratti di caduti in guerra.

Sono ammesse deroghe per «casi eccezionali», relativi a «persone che abbiano bene meritato della nazione» (quindi, in una prospettiva non solo locale), se consentito dal prefetto.

Queste disposizioni sono di estremo buon senso. Esse tendono a limitare i mutamenti toponomastici, sovente sgraditi ai cittadini perché fonte di contrattempi, equivoci e complicazioni burocratiche.

*Cambiare il nome a una strada, via, piazza comporta disagi non indifferenti agli abitanti della stessa.

Per le persone fisiche significa dover modificare la Carta d’identità, la Patente di guida, il Libretto di circolazione, con probabile differenza di indirizzo fra la “vecchia†patente e il libretto di circolazione della vettura acquistata “dopo†la nuova denominazione.

Per le persone giuridiche le cose non vanno meglio.

Oltre alla carta intestata e comunicare il nuovo indirizzo ai fornitori, bisogna intervenire presso l’Ufficio IVA, il Tribunale, la Camera di Commercio, presso lo stesso comune che ha cambiato le regole.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Luglio 2011 23:51
 

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