Rispettare il ciclista
''La sensibilizzazione sulla sicurezza stradale attraverso i media è fondamentale per ridurre il numero e la gravità degli incidenti.
La campagna lanciata oggi dal Times per la tutela dei ciclisti in Gran Bretagna dovrebbe costituire un esempio per tutti su come istituzioni pubbliche, associazioni private e mondo dei media debbano lavorare in sinergia per combattere quella che è la più grande tragedia del nostro Paese, ovvero gli incidenti stradali''.
Con queste parole il Segretario Generale della Fondazione Ania, Umberto Guidoni, ha commentato la scelta del Times di avviare una massiccia campagna di informazione per la tutela dei ciclisti.
Il quotidiano londinese ha aperto l'edizione cartacea con il titolo 'Save our cyclists', rilanciando l'iniziativa attraverso il sito internet.
Oggi in Italia circolano oltre 11 milioni di biciclette.
A livello europeo, nel 2010, l'Italia si colloca al terzo posto per la mortalità stradale dei ciclisti, preceduto solo dalla Germania (462 morti) e dalla Polonia (280).
Situazione migliore in Romania (182), Francia (147), Olanda (138) e Gran Bretagna (104).
Indispensabile, secondo il Segretario Generale della Fondazione ANIA, ''il rispetto delle regole della strada, supportato dal completamento dell'iter legislativo per l'introduzione del reato di omicidio stradale in quei casi in cui gli incidenti sono causati dalla guida in stato psicofisico molto alterato o da una velocità molto al di sopra dei limiti''. www.asca.it














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