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L'affresco della discordia

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Cultura
Scritto da Elvira   
Martedì 13 Dicembre 2011 11:15
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Giù le mani dal Vasari

E' il grido di battaglia di oltre 150 storici dell'arte che da ogni angolo del mondo stanno facendo sentire le loro voci per salvare la Battaglia di Marciano, un affresco del Vasari custodito nel Palazzo Vecchio di Firenze sotto il quale potrebbe essere nascosta un'opera di Leonardo da Vinci.

Lo sostiene Maurizio Seracini, esperto di storia dell'arte, che da anni si sta occupando del recupero della Battaglia di Anghiari, un affresco di Leonardo che, secondo i suoi studi, sarebbe su muro della Sala dei Cinquecento nascosto dalla parete che ospita l'opera di Vasari.

Qualche settimana fa il team di Seracini, con l'autorizzazione delle soprintendenze competenti, ha iniziato la perforazione del primo muro con l'obiettivo di introdurre una telecamera nell'intercapedine tra le due pareti e verificare l'effettiva esistenza dell'affresco leonardesco.

La Battaglia di Anghiari è considerata una delle opere più importanti di Leonardo: inziata nel 1504, sarebbe stata interrotta a causa di problemi derivanti dal tipo di pittura utilizzata dall'artista.

Nel 1563, durante un restauro, sarebbe stata coperta con un secondo muro sul quale avrebbe operato Vasari.

Secondo Seracini, Vasari avrebbe eretto la seconda parete anziché ricoprire semplicemente l'affresco con uno strato di nuovo intonaco, per non danneggiare il lavoro del suo predecessore.
Un piccolo ma importante indizio sembra confermare la teoria dell'esperto: uno dei soldati raffigurati nell'affresco di Vasari che tiene in mano una bandiera con la scritta "chi cerca trova".

Saracini e il suo gruppo di lavoro hanno inziato a forare l'affresco del Vasari in diversi punti, per altro già rovinati, e hanno rinvenuto alcune tracce di pigmento sulla cui natura si dovranno attendere le analisi di laboratorio.

Ma questo approccio così invasivo alla storia dell'arte ha infastidito molti storici che hanno considerato eticamente e metodologicamente discubitibile l'intervento di Seracini.

Tra questi Cecilia Frosinone, esperta di restauri, e Tomaso Montanari, storico napoletano, tra i primi a sottoscrivere la petizione rivolta al sindaco di Firenze perchè fermi i lavori.
"E' improbabile che Vasari abbia deciso di coprire un lavoro di Leonardo ancora visibile" si legge nel documento.

E mente gli scettici chiedono lo stop alle perforazioni, Seracini continua la sua opera, sostenuto comunque da numerosi altri colleghi.

Tra questi Carlo Pedretti, titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l'Università della California a Los Angeles, che nei giorni scorsi ha dichiarato alla stampa: ''Sto seguendo l'operazione 'Battaglia di Anghiari' da Los Angeles in collegamento elettronico con i ponteggi del Salone dei Cinquecento.

Questa operazione si svolge alla presenza dei rappresentanti delle soprintendenze competenti e non ho alcun dubbio che le procedure di indagine adottate dall'ingegner Seracini, anche secondo il consiglio, per non dire l'istigazione di una vasta e qualificatissima comunita' scientifica internazionale che fa capo all'istituto che rappresento, sono sotto ogni aspetto irreprensibili e non costituiscono alcun pericolo al murale del Vasari''

Foto: la Battaglia di Marciano di Giorgio Vasari

www.yahoo.com

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Dicembre 2011 11:26
 

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