Bologna, posti da dirigenti preannunciati sul web
Una «selezione per profili di alta specializzazione» da assumere con contratti a tempo determinato nell’amministrazione di Bologna.
Solo che quei profili erano noti già una decina di giorni prima. E scatta la polemica. È il 2 novembre scorso.L'ex assessore Antonio Amorosi (amministrazione Cofferati) pronostica sul sito di Affaritaliani.it la nomina in Comune di 13 persone, ipotizzando nomi, cognomi e incarichi.
Scoppia un piccolo scandalo.Il sindaco di Bologna Virginio Merola risponde con una querela, ma, il 14 novembre, è costretto ad ammettere che, effettivamente, la rosa dei nomi era quella "vaticinata" da Amorosi.
«Sulla coincidenza che i nomi siano quelli anticipati a mezzo stampa la prendo come tale: una coincidenza», insiste il primo cittadino, rigettando l'ipotesi di "papocchio".
Resta però la stranezza che, su 275 curricula inviati, siano stati scelti proprio quei 13 dei quali Amorosi si diceva così sicuro.
Ora la Procura di Bologna ha aperto un fascicolo conoscitivo, per capire se ci sia un'ipotesi di reato vera e propria o un "semplice" inciucio politico.
La difesa di Merola è che comunque non si sia trattato di un concorso: la giunta ha pubblicato un bando anche se non era obbligata a farlo, perché i contratti in questione sono di diritto privato e la selezione poteva essere condotta dal solo Direttore generale.
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