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Consolidare le finanze pubbliche

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Economia
Scritto da Margherita   
Martedì 17 Gennaio 2012 21:03
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Draghi, imparare a fare a meno delle agenzie di rating 

di Annalisa Vilardo*

La crisi economica, che in ottobre l'allora presidente della Bce Jean Claude Trichet aveva definito sistemica, "è peggiorata" secondo il suo successore Mario Draghi. 

Il presidente della Bce, in veste di presidente del Comitato europeo per il rischio sistemico, ha affermato che "ci troviamo in una situazione molto grave e non dobbiamo nasconderlo". La situazione finanziaria si è quindi aggravata rispetto a un anno fa. 
Le decisioni devono essere seguite da azioni, ha poi aggiunto il numero uno dell'Eurotower, sottolineando che "bisogna attuare tempestivamente le decisioni che sono state prese" al vertice europeo, in particolare per quanto riguarda il fondo salva-Stati temporaneo, l'Efsf, e quello permanente, l'Esm.

Per quanto riguarda i recenti downgrade operati da Standard & Poor's, Draghi non ha voluto "fare osservazioni", ma ha precisato che il problema delle agenzie di rating è che "non c'è nessuna concorrenza".

Tutte le agenzie hanno patito un danno di immagine e di reputazione durante questa crisi e quella precedente. Oltre a un aumento della concorrenza fra agenzie, secondo il numero uno della Bce, è necessario anche che "i mercati e gli enti regolamentari procedano senza rating, o almeno imparino a valutare i valori dei debiti considerando anche i giudizi delle agenzie di rating come uno dei fattori" utili per la valutazione.

Complessivamente l'azione dei governi per il consolidamento delle finanze pubbliche è incoraggiante, ma deve essere condotta un'azione per promuovere la crescita economica attraverso riforme strutturali "perché nel breve termine il consolidamento comporta un effetto negativo sulla crescita". E' necessario anche rafforzare le difese finanziarie dell'Eurozona per fronteggiare la fragilità del mercato del debito sovrano.

Inoltre nell'ambito valutario le tensioni nei mercati del finanziamento in dollari "potrebbero avere un impatto sistemico avverso sulla solvibilità delle banche europee", ha proseguito.

Le raccomandazioni dell'Eba devono essere attuate principalmente attraverso un aumento dei livelli di capitale prestando la dovuta attenzione per evitare un processo disordinato o eccessivo di deleveraging, ha detto Draghi. Il rafforzamento del capitale delle banche deve essere coordinato e l'impatto "valutato ex ante" a tutti i livelli, dell'istituzione, del paese, della regione e della Ue.

*www.milanofinanza.it

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Marzo 2012 22:42
 

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