"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Art. 21 della Costituzione italiana"
«Trovai una Roma di mattoni e ne ho lasciata una di marmo», si vantava giustamente Ottaviano Augusto.
Essere imperatore a quei tempi voleva dire fare anche da sindaco dell'Urbe Eterna e i sovrani ambivano lasciare traccia di sé: a partire dal Foro di Cesare, si susseguirono quello di Augusto, la Domus Aurea di Nerone, l'Anfiteatro Flavio, le Terme di Tito, i Fori di Nerva e Traiano e così via.
Ognuno voleva essere ricordato tangibilmente.
Tale ambizione si rinnova anche ai nostri tempi e i sindaci delle grandi città desiderano lasciarle diverse da come le hanno trovate. Certo, a Milano, per dirne una, fortunatamente non ci sono il Foro Pillitteri, le Terme di Formentini o l'Arco di Albertini, ma le infrastrutture, le grandi opere, lo sviluppo urbanistico sono stati i fari illuminanti delle ultime amministrazioni.
PER UNA DONNA SU DUE, MASCHI ITALIANI BOCCIATI SENZA APPELLO, ALLA VOCE ROMANTICISMO
Altro che tenerezze e carinerie, gli uomini del Belpaese sono sempre più lontani dal mito di Romeo e Giulietta.
Tra gesti d’amore inesistenti e mancanza di sensibilità, il gentil sesso rischia di ricercare le dovute attenzioni altrove.
E il 34% conferma addirittura di aver “lasciato” partner poco romantici.
Altro che scalare balconate solo per guardare negli occhi la donna amata o decantarne le lodi tramite dolci poesie: sempre più lontano dal mito del passato, il maschio italico ha dimenticato ogni forma di tenerezza e carineria.
Pietro Calabrese, giornalista. Nasce l’ 8 maggio 1944 a Roma, ed ivi vi muore, nella Clinica Paideia, alle 5,15 del 12 settembre 2010
I suoi genitori erano di origine siciliana..
Dopo la laurea in giurisprudenza, nel 1969 entrò alla Camera dei deputati come borsista, per poi diventare funzionario parlamentare.
In seguito, lasciò l'amministrazione di Montecitorio per dedicarsi a tempo pieno alla professione giornalistica.
Giornalista professionista dal 1974, vinse un concorso per tre assunzioni all'agenzia ANSA, dove cominciò a lavorare.
Per otto anni fu corrispondente prima dell'ANSA e poi de Il Messaggero, rispettivamente a Madrid (due anni), Parigi (quattro anni) e Bruxelles (due anni), quindi divenne inviato speciale del quotidiano romano.
Agli italiani interessa l’economia, non i giochini politici, tanto più che il Fondo Monetario Internazionale ci ricorda che siamo caduti più di altri, riprendendoci meno dei concorrenti, e l’Ocse ci tasta il polso e lo trova assai fiacco. Interessano le riforme utili a far correre produzioni e redditi, non quelle per sistemare i conti fra politici rissosi e inconcludenti.
Questa prevalenza dell’economia sugli apparati istituzionali, della tasca sulla politica, è sostenuta da molti, ma è un luogo comune.
L'Istituto zooprofilattico si candida a polo nazionale
di Marco Accossato
L’Istituto Zooprofilattico del Piemonte si candida a diventare Agenzia italiana per la sicurezza alimentare. Il nostro Paese è forse l’unico d’Europa a non avere un’Authority propria (a Parma ha sede quella europea, ndr.), e il centro di via Bologna è pronto a diventare un riferimento nazionale.
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PASQUALE SCARPITTI
Pasquale Scarpitti giornalista poeta letterato nato a Castel di Sangro vissuto a Pescara Abruzzo.