Testo di Marco Infelise
A cura di Playboy.it
«Ne ho avuti più di uno, facevo lavorare molto la fantasia, come credo tutti i bambini. Come i ragazzi che desiderano diventare pompiere o poliziotto, io sono passata dal desiderio classico di tutte le bambine di voler diventare ballerina, a voler fare l'insegnante. Poi, da adolescente, ho sognato di essere un giorno attrice».
Ricordi la prima volta che hai detto "mi trasferisco a vivere in Italia"? «È stato quando non ero ancora neppure un'adolescente, durante una vacanza a Rimini. Ricordo di aver pensato che questo fosse un Paese molto divertente, tutta le gente per strada, noi ragazzi che andavamo in giro spensierati, ne ho un ricordo bellissimo… Poi la seconda volta che sono venuta in Italia facevo già la modella, è stato uno scambio alla pari: due modella italiane a Budapest e due ungheresi a Firenze. Ma quella è stata un'esperienza più negativa, dovevo stare tre mesi e sono andata via dopo pochi giorni».
Perché hai scelto di vivere in Italia? Che cosa ti ha fatto innamorare della società italiana?
«Mi è piaciuto più o meno tutto. E mi piace ancora. Dalla vostra mentalità aperta al fatto che in Italia, pur essendo una nazione piccola, sia condensato il meglio della natura e del patrimonio architettonico e culturale».
L'aspetto del nostro Paese che non sopporti?
«L'ipocrisia che serpeggia nella società. Forse è così dappertutto, ma avendo vissuto tutta la mia vita da adulta qui, è un aspetto che lego alla società italiana».
Che cosa ti manca di più dell'Ungheria?
«Certi sapori della cucina, in particolare dei panini che si preparano con formaggio e funghi che sono l'equivalente della vostra pizza. E che mi vengono in mente ogni volta che penso alla mia infanzia».
Alla fine sei diventata attrice, nel mondo dell'hard. Quale aspetto positivo ti ha lasciato il porno?
«È un mondo che non mi è piaciuto e che ho lasciato il prima possibile. Gli aspetti positivi però ci sono stati: in primis le amicizie nate in quell'ambiente, poi il fatto che mi abbia permesso di viaggiare molto, infine è stato un trampolino di lancio per una carriera successiva negli spettacoli di striptease e di burlesque, che mi hanno permesso di affermarmi anche economicamente. Inoltre il porno mi ha fatto diventare un personaggio».
Qual è la tua qualità come donna che apprezzi di più?
«Aver mantenuto una certa bellezza nonostante il fatto che io abbia 38 anni e 3 figli alle spalle. Guardandomi allo specchio mi ritengo ancora piuttosto soddisfatta (ride NdR)».
Il nome Eva è legato alla mela del peccato, esiste una tentazione a cui non sai resistere?
«Oggi per me le tentazioni sono piuttosto soft, magari una bottiglia di spumante insieme a una confezione di paté di foie gras o, essendo io oggi mamma di una bimba piccola, la tentazione di tenere mia figlia che dorme nel lettone, in mezzo tra me e mio marito».
Come definiresti il tuo carattere?
«Allegro, ma allo stesso tempo pigro e diffidente verso le nuove amicizie. In generale sono una persona con molte conoscenze, ma con poche amicizie vere».
Sei una persona che dà una seconda possibilità?
«Dipende da chi me la chiede. Io apprezzo la sincerità, se una persona sbaglia o mi tradisce ma ha la capacità di ammettere l'errore ed essere trasparente sono disposta a perdonare. Non do nessuna seconda chance invece a chi è falso per natura. E ne ho incontrato più di uno».
Qual è il segreto per conquistarti e come ti ha conquistata il tuo attuale marito?
«Corteggiarmi a lungo e nel modo giusto. Di mio marito ricordo che, in uno dei nostri primi appuntamenti, mi ha portato in un ristorante, che era completamente vuoto al nostro arrivo. Io ho trovato la cosa imbarazzante, tanto da spedire un messaggio a un'amica perché venisse a levarmi le castagne dal fuoco. Solo dopo ho saputo che lui aveva prenotato tutto il locale per farmi contenta».
A quel punto ti sei sciolta?
«No, ho pensato che avesse fatto una cazzata, ma poi con il suo corteggiamento mi ha conquistata lo stesso (ride NdR)».
Come si svolge la tua giornata oggi?
«Quando non lavoro – al momento sono spesso in Tv come opinionista, la mia giornata è quella di una qualsiasi madre e casalinga. A parte forse il fatto che vado tutti i giorni in palestra».
Hai paura dell'ignoto o sei una che si butta nelle situazioni nuove?
«Non ho timore delle novità, ma sono prudente nei rapporti personali. E pigra, spesso desidero che mi si lasci tranquilla e rischio di perdermi l'occasione di conoscere persone interessanti».
Qual è la tua più grande ambizione?
«Quella di continuare a lavorare e di arrivare a ottant'anni ancora felice e serena come in questo momento».
E qual è il tuo sogno "impossibile"?
«Recitare in un film candidato al premio Oscar. Indovinate chi dovrebbe essere l'attrice protagonista vincitrice della statuetta?!?».
















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