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Le piccole, grandi battaglie
La Campagna di Russia PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Elettra   
Domenica 10 Giugno 2012 08:14

La campagna di Russia

Il 24 giugno 1812, la Grande Armata di 800.000 uomini, la più grande concentrazione di uomini mai costituita in Europa prima di allora, attraversa il fiume Neman per avanzare  verso Mosca.

La campagna di Russia è stato il punto di svolta dell'epopea napoleonica e delle sue guerre.

In Russia l'invasione napoleonica, così definita, è tuttavia più conosciuta come guerra patriottica.

A fine campagna le truppe napoleoniche erano ridotte a meno del due per cento dell'iniziale.

Ultimo aggiornamento Sabato 23 Giugno 2012 17:21
 
La Grande guerra PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Franca   
Sabato 09 Giugno 2012 17:34

10 giugno 1940, l’Italia entra in guerra

La seconda guerra mondiale è il conflitto che tra il 1939 e il 1945 vide confrontarsi da un lato le potenze dell'Asse, all’inizio Germania e Austria e dall'altro i paesi alleati, primi fra tutti Gran Bretagna e Francia.

Viene definito «mondiale» in quanto, così come già accaduto per la Grande Guerra, vi parteciparono nazioni di tutti i continenti e le operazioni belliche interessarono gran parte del pianeta.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Giugno 2012 23:53
 
La battaglia di Bazzano PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Elettra   
Venerdì 01 Giugno 2012 08:56

La battaglia di Bazzano

2 giugno 1424

Seguendo gli avvenimenti interni al Regno Angioino, un susseguirsi di crisi dinastiche durante tutto il XIV secolo, L’Aquila fu al centro di un evento politico-militare di proporzioni nazionali.

Nelle lotte che scaturirono dallo Scisma d’Occidente e che causarono conflitti anche legati alla successione al trono di Napoli, L'Aquila seguì le sorti di un competitore, ora dell'altro, conseguendo nuovi privilegi, crescendo in fama ed in potenza, fino a divenire, dopo Napoli, la più importante città del Regno.

 
Battaglia della Piana dei Merli PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Carla   
Domenica 11 Luglio 2010 09:53

La battaglia della Piana dei merli, venne combattuta il 28 giugno 1389, il giorno di San Vito, dall'esercito serbo contro l'esercito ottomano, nella "Piana dei merli", l’odierna Kosovo Polje a nord di Priština, capitale del Cossovo.

L'esercito cristiano, composto da una coalizione tra l'Impero serbo e il Regno di Bosnia, era comandato dal Knez principe e condottiero serbo Lazar Hrebeljanović.

Le truppe della coalizione serbo-bosniaca contavano circa 25.000 uomini ben armati, suddivisi in tre armate.

Erano comandati dal genero di Lazar, Vuk Branković, sull'ala sinistra, dal principe Lazar al centro e dal duca bosniaco Vlatko Vuković sull'ala destra.

L'esercito ottomano era guidato dal sultano Murad I e contava circa 50.000 uomini. 

La battaglia iniziò con l'avanzata della cavalleria serba, che distrusse completamente l'ala sinistra ottomana.

Le truppe comandate da Branković riuscirono inoltre ad annientare completamente anche l'ala destra degli avversari, ma gli Ottomani furono infine raggiunti da cospicui rinforzi e poterono così sconfiggere i Serbi, stanchi e inferiori numericamente.

Pressoché tutta la nobiltà serba si fece uccidere sul posto insieme al Knez Lazar. Vuk Branković si ritirò e continuò la resistenza contro gli Ottomani, finché fu catturato da questi ultimi, morendo infine in prigionia.

Entrambi gli eserciti ebbero delle gravi perdite, ma per la Serbia l'esito fu catastrofico: vennero infatti uccisi più di 150 cavalieri serbi e il Paese vide sparire gran parte della sua élite politica e militare.

Il nobile serbo Miloš Obilić riuscì poco dopo ad uccidere il sultano Murad con un inganno.

Dopo la morte di Murad, il figlio Bayezid I continuò l'espansione ottomana verso i Balcani e l'Europa sud-orientale.

Il nuovo sultano Bayezid I prese come moglie la figlia di Lazar, la principessa Olivera Despina.

I Serbi vennero costretti a pagare tributi ai Turchi ed a compiere servizi militari presso l'esercito ottomano, come nel caso della battaglia di Ankara.

Tuttavia il Regno di Serbia riuscì a sopravvivere per un altro secolo prima di cadere definitivamente sotto il dominio turco.

In seguito, dopo altre due battaglie minori e l'assedio di Semendria, gli Ottomani annetterono il resto del Regno di Serbia, completandone la conquista nel 1459.

La fine dell'indipendenza serba fu l'evento che diede la possibilità all'esercito ottomano di arrivare fino alle porte di Vienna.

La battaglia della Piana dei merli è considerata dai serbi uno degli eventi più importanti della loro storia, fonte di gran parte del loro sentimento nazionale.

La battaglia e la sorte dei cavalieri cristiani divennero il soggetto di molta poesia epica medievale serba, parte della quale composta presso la corte della vedova del principe Lazar, Milica.

Il principe Lazar venne canonizzato dalla Chiesa ortodossa serba. 

Fonte Wikipedia

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Luglio 2010 09:55
 
Battaglia degli speroni d'oro PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Carla   
Domenica 11 Luglio 2010 09:25

La Battaglia di Courtrai detta "Battaglia degli Speroni d'Oro" ("Guldensporenslag"), svoltasi il giorno 11 luglio 1302 sulla piana di Groniga nei pressi di Courtrai, città del Belgio nella provincia delle Fiandre occidentali,  oppose il Re di Francia alle milizie delle città fiamminghe insorte contro il dominio della Francia di Filippo IV il Bello.

I comuni delle Fiandre all'inizio del XIV secolo erano soggetti da due anni al dominio di Filippo IV il Bello re di Francia, il quale aveva inviato una grande forza di occupazione al fine di mantenere con la forza la sovranità sulla ricca regione.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Luglio 2010 09:27
 
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