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Le piccole, grandi battaglie
Battaglia della Piana dei Merli PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Carla   
Domenica 11 Luglio 2010 08:53

La battaglia della Piana dei merli, venne combattuta il 28 giugno 1389, il giorno di San Vito, dall'esercito serbo contro l'esercito ottomano, nella "Piana dei merli", l’odierna Kosovo Polje a nord di Priština, capitale del Cossovo.

L'esercito cristiano, composto da una coalizione tra l'Impero serbo e il Regno di Bosnia, era comandato dal Knez principe e condottiero serbo Lazar Hrebeljanović.

Le truppe della coalizione serbo-bosniaca contavano circa 25.000 uomini ben armati, suddivisi in tre armate.

Erano comandati dal genero di Lazar, Vuk Branković, sull'ala sinistra, dal principe Lazar al centro e dal duca bosniaco Vlatko Vuković sull'ala destra.

L'esercito ottomano era guidato dal sultano Murad I e contava circa 50.000 uomini. 

La battaglia iniziò con l'avanzata della cavalleria serba, che distrusse completamente l'ala sinistra ottomana.

Le truppe comandate da Branković riuscirono inoltre ad annientare completamente anche l'ala destra degli avversari, ma gli Ottomani furono infine raggiunti da cospicui rinforzi e poterono così sconfiggere i Serbi, stanchi e inferiori numericamente.

Pressoché tutta la nobiltà serba si fece uccidere sul posto insieme al Knez Lazar. Vuk Branković si ritirò e continuò la resistenza contro gli Ottomani, finché fu catturato da questi ultimi, morendo infine in prigionia.

Entrambi gli eserciti ebbero delle gravi perdite, ma per la Serbia l'esito fu catastrofico: vennero infatti uccisi più di 150 cavalieri serbi e il Paese vide sparire gran parte della sua élite politica e militare.

Il nobile serbo Miloš Obilić riuscì poco dopo ad uccidere il sultano Murad con un inganno.

Dopo la morte di Murad, il figlio Bayezid I continuò l'espansione ottomana verso i Balcani e l'Europa sud-orientale.

Il nuovo sultano Bayezid I prese come moglie la figlia di Lazar, la principessa Olivera Despina.

I Serbi vennero costretti a pagare tributi ai Turchi ed a compiere servizi militari presso l'esercito ottomano, come nel caso della battaglia di Ankara.

Tuttavia il Regno di Serbia riuscì a sopravvivere per un altro secolo prima di cadere definitivamente sotto il dominio turco.

In seguito, dopo altre due battaglie minori e l'assedio di Semendria, gli Ottomani annetterono il resto del Regno di Serbia, completandone la conquista nel 1459.

La fine dell'indipendenza serba fu l'evento che diede la possibilità all'esercito ottomano di arrivare fino alle porte di Vienna.

La battaglia della Piana dei merli è considerata dai serbi uno degli eventi più importanti della loro storia, fonte di gran parte del loro sentimento nazionale.

La battaglia e la sorte dei cavalieri cristiani divennero il soggetto di molta poesia epica medievale serba, parte della quale composta presso la corte della vedova del principe Lazar, Milica.

Il principe Lazar venne canonizzato dalla Chiesa ortodossa serba. 

Fonte Wikipedia

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Luglio 2010 08:55
 
Battaglia degli speroni d'oro PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Carla   
Domenica 11 Luglio 2010 08:25

La Battaglia di Courtrai detta "Battaglia degli Speroni d'Oro" ("Guldensporenslag"), svoltasi il giorno 11 luglio 1302 sulla piana di Groniga nei pressi di Courtrai, città del Belgio nella provincia delle Fiandre occidentali,  oppose il Re di Francia alle milizie delle città fiamminghe insorte contro il dominio della Francia di Filippo IV il Bello.

I comuni delle Fiandre all'inizio del XIV secolo erano soggetti da due anni al dominio di Filippo IV il Bello re di Francia, il quale aveva inviato una grande forza di occupazione al fine di mantenere con la forza la sovranità sulla ricca regione.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Luglio 2010 08:27
 
La battaglia di Marengo PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Carla   
Domenica 13 Giugno 2010 08:50

La battaglia di Marengo fu combattuta il 14 giugno 1800 a Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, in Piemonte, tra le truppe napoleoniche e le truppe della Seconda coalizione.

Dopo il ritorno di Napoleone dall'Egitto e la presa del potere con il colpo di Stato del 18 brumaio, l'armata di riserva dell'esercito francese forte di circa 30.000 uomini, valicò nel maggio il passo del Gran San Bernardo ed entrò in Italia.

Napoleone puntò su Milano, allo scopo di tagliare la via della ritirata al generale Melas, impegnato ad assediare Genova, in mano ai francesi del generale Masséna.
Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 07:27
 
La guerra delle due Giovanne PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Carla   
Sabato 08 Maggio 2010 07:36
Una delle più singolari guerre della storia, è quella detta “delle due Giovanne”, combattuta nel '300 fra Charles di Blois e Jean di Montfort per la successione al ducato di Bretagna. Fu così denominata per l'attivissima parteci­pazione delle consorti dei due contenden­ti, rispettivamente Giovanna di Penthièvre, soprannominata la Zoppa, e Giovanna di Fiandra. L'una fu poi costretta a rinunciare alla Bretagna perché il marito fu scon­fitto ed ucciso ad Auray nel 1364 e l'altra morì pazza in Inghilterra dieci anni dopo.La guerra di successione bretone (1361-1364) - o guerra delle due Giovanne” - fu uno dei conflitti secondari che ebbero luogo nel corso della guerra dei cent'anni.Per un quarto di secolo, dal 1341 al 1365, una guerra intestina mise a ferro e fuoco la Bretagna. Causa di quella guerra la rivalità tra Charles di Blois e Jean di Montfort i quali pretendevano, entrambi, di avere diritto di succedere al duca Jean III.
Tra i signori e il popolo si formarono due partiti ed entrambi i contendenti furono, a loro volta, fatti prigionieri.
Le loro mogli, Giovanna di Montfort, chiamata dai suoi compagni “Giovanna la fiamma” in ragione del suo coraggio, e Giovanna di Penthièvre, detta “Giovanna la zoppa”, continuarono il conflitto che divenne così: “la guerra delle due Giovanne”.
Dopo svariati assedi e battaglie i due contendenti, non essendo riusciti a mettersi d’accordo sulla base di un trattato decisero di combattere una battaglia definitiva.
Essa ebbe luogo il 23 settembre 1364 nella
piana di Auray.
Charles, che non aveva voluto tener conto dei consigli di Bertrand Du Guesclin, grande condottiero bretone, si fece prendere nelle file dei nemici; ricevette un colpo di daga che gli attraversò la gola e, prima di morire, gli rimase il tempo di dire “Domine Deus”.
Jean fù allora riconosciuto quale solo ed unico duca di Bretagna con il nome di Jean IV il conquistatore.
Ultimo aggiornamento Sabato 08 Maggio 2010 07:39
 
Sacrario di Douaumont PDF Stampa E-mail
Le piccole, grandi battaglie
Scritto da Vanda   
Giovedì 29 Aprile 2010 23:20

Vicino a Verdun, in Francia si trova il Sacrario di Douaumont, in cui sono raccolti i resti di 130.000 soldati non identificati, caduti nel corso della battaglia combattuta nel 1916.

La battaglia di Verdun è stata combattuta durante la Prima Guerra Mondiale dagli eserciti francesi contro gli eserciti tedeschi.

Inizia il 21 febbraio del 1916 per terminare nel dicembre dello stesso anno.

E’ stata una delle battaglie più grandi di tutti i tempi e sicuramente la più lunga.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Aprile 2010 23:25
 
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