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Il 2011 che non fu...

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Le piccole, grandi bufale
Scritto da Maruzzella   
Martedì 03 Gennaio 2012 00:56
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Il 2011 che non fu, tutti gli abbagli visti nelle stelle 

 Previsioni dalla politica all'economia: «Vedremo una rinascita di Berlusconi e la caduta del re del Marocco». 

E anche:  «Da giugno a dicembre novità positive e l’euro si rafforzerà»Così parlò l'anno appena trascorso.   

Rileggiamo gli oroscopi di 12 mesi fa: la ripresa, poi Alonso campione e l’immancabile apocalisse

di Raphael Zanotti*   

Da poche ore giornali e televisioni sono inondati di segni, pianeti ed evidenze zodiacali.

Schiere di astrologi, dopo aver interrogato le stelle, ci offrono il loro 2012 impacchettato e pronto per l’uso: amori per il Toro, denaro per i Sagittario, fortuna, lavoro, incontri e via strologando.

Se però dovessimo basarci su quanto avevano predetto nel 2011, ci sarebbe di che diffidare.

Devono girare non poco i pianeti a Fernando Alonso.

A gennaio scorso Astra scriveva di lui: «A settembre conterà sul tocco vincente di Marte. Può sostenerlo fino al titolo mondiale».

Il campione della Ferrari, ora, spera che Marte dedichi il suo «tocco» a qualcun altro.

Anche Umberto Bossi dev’essersi espresso in uno dei suoi usuali gesti leggendo quanto Antonia Bonomi scriveva per lui su Arcobaleno.it: «È bene che si riguardi, la salute dovrebbe essere il suo primo pensiero e sa di essere soggetto a ischemie». Senatùr, vada, per una volta è giustificato.

E che dire del primo ministro inglese? Il Divino Otelma, a lui, riservava un attentato nel 2011. Non mortale, al Divin piacendo.

Queste, e altre indimenticabili previsioni, sono state raccolte dal Cicap, il Consorzio italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, che - a differenza di quanto fa ciascuno di noi - non dimentica e al termine di ogni anno va a ricontrollare quanto detto dagli astrologi a inizio anno.

Ne nasce una galleria esilarante.

Un esempio? La politica. A dar retta a Teodora Stefanova e all’alieno che da anni le suggerisce scampoli di futuro, il 2011 sarebbe stato l’anno della rinascita di Berlusconi grazie all’alleanza con Casini e Rutelli a maggio. Il Pdl avrebbe cambiato nome,

Saviano e Montezemolo sarebbero scesi in politica, sarebbe iniziata la costruzione del Ponte sullo Stretto e tutti i problemi del terremoto all’Aquila e della monnezza a Napoli sarebbero stati risolti. Non è successo nulla di tutto ciò, ma almeno un mistero l’abbiamo risolto: l’extraterrestre chiacchierone è Bonaiuti.

Mauro Iacoboni sul Sole24ore aveva invece pronosticato nuove elezioni tra giugno e i primi di luglio. Ma la Lega, che avrebbe dovuto andar per la sua strada prima delle ferie, ha tentennato. Bossi dev’essersi ricordato della Bonomi. Anche il Divino Otelma si era lanciato in annunci elettoralistici anche se - come rileva il Cicap - l’espressione «la pugna cartacea 2011... non scioglierà il Nodo Gordiano» rende incerta l’interpretazione.

Non si va meglio in campo internazionale. Luciano Sampietro, interprete di Nostradamus, aveva previsto la caduta del re del Marocco. Un cecchino, considerato che è uno dei pochi leader nordafricani risparmiato dalla Primavera Araba.

Al contrario, invece, nessuno ha previsto un evento catastrofico come Fukushima.

E dire che i terremoti erano gettonatissimi. L’astrologo Antonio Alessi ha inviato una lettera al governo per avvisare di un grosso sisma sottomarino, con conseguente tsunami, per il 10 giugno. A Palazzo Chigi, però, nessuno ha risposto. Pare che Bossi sia stato inspiegabilmente categorico nel non voler dar retta agli astri.

Anche l’economia ha offerto spunti. Secondo Astra «la ripresa economica si intravede... da giugno a dicembre», mentre altri si sono lanciati: «Si assiste a un consistente rafforzamento della moneta comunitaria». Meno male.

In Italia, si sa, prendiamo le cose poco seriamente. Ma forse è un bene. A dar retta a Manfred Dimde, interprete di Nostradamus, il 2011 avrebbe visto lo scoppio della Terza Guerra Mondiale; mentre negli Usa il predicatore Harold Camping ha previsto la fine del mondo il 21 maggio. Poi il 21 ottobre.

Quindi si è ritirato, ma intanto i suoi seguaci hanno venduto tutto in previsione dell’Apocalisse. Noi, invece, la fine del mondo la aspettiamo quest’anno, con i Maya. Senatùr, ora però si contenga...

www.lastampa.it

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Gennaio 2012 00:59
 

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