Paesi spreconi
Arabia Saudita e Kuwait sono i Paesi al mondo che più sprecano acqua.
E' quanto rivela il Forum arabo per l'ambiente e lo sviluppo (Afed), che ha condotto uno studio sul consumo idrico per uso personale in quegli Stati che si basano esclusivamente sulla desalinizzazione delle acque marine. Secondo l'Afed, in questi due Paesi della penisola araba ogni cittadino consuma in media 500 litri di acqua al giorno, fatto questo che determina gravi rischi per l'ambiente e per l'esaurimento delle risorse naturali."Tutta la regione araba sta facendo fronte a una gravissima crisi idrica e la maggior parte delle misure in atto per combattere questa emergenza mirano solo a rimandare il problema", ha dichiarato il segretario generale di Afed, Najib Saab, al quotidiano saudita 'Al-Eqtisadiya'.
"Entro i prossimi tre anni, la quota procapite di acqua potabile nei Paesi arabi scenderà al di sotto dei 500 metri cubi e questa è una grave carenza", ha aggiunto Saab, ricordando che fino a non molto tempo fa si pensava che questa soglia sarebbe stata toccata solo nel 2025.
Saab, che per il suo impegno a favore dell'ambiente ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, si è detto convinto che "se i governi arabi e quelli dei Paesi del Golfo investissero di più nell'ambiente potrebbero attirare investimenti per 46 miliardi di dollari e creare il 10% in piu' di posti di lavoro".
Tuttavia, questo implica il passaggio da una "economia aleatoria", basata sulla vendita delle materie prime, a una "economia realistica", basata sulla produzione sostenibile, "l'unica in grado di proteggere il capitale naturale e creare posti di lavoro stabili", ha spiegato Saab.
In particolare, la trasformazione dell'agricoltura nei Paesi arabi da tradizionale a sostenibile garantirebbe un miglioramento della produttività e conseguenti introiti per 114 miliardi di dollari all'anno, pari al 5-6% del Pil regionale.
Secondo il segretario generale di Afed, se il mondo arabo vuole soddisfare l'aumento della domanda idrica è necessario che investa ogni anno l'1,5% del Pil nella depurazione delle acque e in infrastrutture efficienti, mentre un adeguamento del consumo di energia elettrica alla media mondiale permetterebbe ai Paesi della regione di risparmiare 73 miliardi di dollari all'anno.
(Adnkronos/Aki)















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