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Juan Manuel Fangio

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Persone - Discendenti di italiani all'estero
Scritto da Vanda   
Domenica 05 Luglio 2009 22:12
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Pilota automobilistico. Nasce il 24 giugno 1911 a Balcarce, in Argentina, da una famiglia di emigranti abruzzesi: suo padre Loreto è di Castiglione Messer Marino, nella provincia di Chieti, in Abruzzo.

“Ha uno stile insolito: forse l’unico a uscire dalle curve senza sbarbare le balle di paglia all’esterno”. 

Così Enzo Ferrari nei riguardi di Fangio, uno dei più grandi piloti che che la “Formula 1” abbia mai avuto.

Cresce come apprendista meccanico nelle autorimesse, per partecipare a corse locali, massacranti, su strade sconnesse.

Nel 1948 inizia la sua avventura in Europa dove colleziona una serie impressionante di vittorie e difficilmente il suo record di primi posti in rapporto alle partecipazioni sarĂ  eguagliato.

Nel 1951 è campione del mondo con l’Alfa Romeo, nel 1954 e nel 1955 con la Mercedes, nel 1956 con la Ferrari e nel 1957 con la Maserati.

Insieme a Stirling Moss, gareggia e vince nella Mille Miglia del 1955.

Oltre che bravissimo pilota, è anche molto fortunato, in un’epoca in cui i Gran Premi provocano lutti a catena.

Negli anni delle sue memorabili imprese muoiono 30 piloti, tra cui Achille Varzi, Alberto Ascari, Eugenio Castellotti, Luigi Musso, Peter Collins, tutti piloti di successo.

Lui riesce a superare indenne tutte le prove, rischiando la vita soltanto due volte, e sempre per stanchezza.

I suoi successi però non modificano il suo carattere egocentrico, ritenendosi vittima di congiure.

Al contrario, la sua vita familiare è serena.

Sua moglie lo definisce allegro, chiacchierone, dal cuore d’oro.

Ritiratosi a vita privata, diventa presidente della Mercedes argentina.

Nel 1989 torna ancora una volta in Italia, per una visita a Pescara e onorare Enzo Ferrari, al quale viene dedicata una strada.

Muore a Buenos Aires il 17 luglio 1995

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Giugno 2010 23:28
 

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