Katsushika Hokusai
Quando era in età matura, il grande pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai era solito dire: “a tredici anni sapevo disegnare un paesaggio, a venti un albero, a quaranta un ramo e oggi, a sessanta, una foglia.
Se camperò a lungo, riuscirò a disegnare un solo punto, su una superficie bianca, ed esso vorrà dire qualcosaâ€.
Visse per altri 29 anni e, creando opere eccelse fino all’ultimo. Katsushika Hokusai è il più celebre pittore e xilografo giapponese, considerato il più grande artista della scuola denominata Ukiyo-e, e, con Hiroshige, il massimo interprete della stagione più alta dell'incisione giapponese.
E' forse l'artista non solo giapponese, ma asiatico più conosciuto nel mondo.Nasce fra ottobre e novembre del 1760 in un sobborgo di Edo, l'antica Tokyo, che, con oltre un milione di abitanti, era allora probabilmente la più popolosa città del mondo, e muore il 10 maggio 1849, a Tokio.
I suoi lavori sono stati una importante fonte di ispirazione per molti impressionisti europei come Claude Monet e Vincent Van Gogh.
Suo padre, Nakajima Issai, era un fabbricante di specchi.
All'età di diciotto anni, dopo un pò di pratica come intagliatore di legno, entrò nello studio di Katsugawa Shunsho, un pittore e disegnatore di stampe a colori. Il disprezzo per i principi artistici del suo maestro causò la sua espulsione nel 1785.
Anche se di volta in volta Hokusai studiò stili diversi, egli mantenne da allora in poi la sua indipendenza stilistica.
Per un certo periodo visse nella povertà estrema, e, anche se deve aver guadagnato delle somme che potrebbero avergli assicurato un minimo di benessere, rimase povero, e alla fine della sua vita si descrisse orgogliosamente come un contadino.















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