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La "classifica" delle università italiane presentata dal ministero dell'Istruzione solo una settimana fa potrebbe cambiare nei prossimi due mesi, mentre i fondi da attribuire o togliere agli atenei più o meno virtuosi non risultano al momento assegnati. 

Lo hanno detto oggi a Reuters fonti universitarie.

Il 24 luglio scorso, il ministero aveva annunciato il via libera del Consiglio dei ministri alla costituzione della Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur) e allo stesso tempo aveva reso nota la classifica delle università "virtuose", con l'ateneo di Trento al primo posto e quella di Macerata all'ultimo.

La classifica, secondo un comunicato del ministero, era stata redatta sulla base della qualità della ricerca e della didattica.

E in base a tali dati, annunciava la stessa nota, era stata decisa anche l'assegnazione del 7% del Fondo di finanziamento ordinario delle Università.

Ma la classifica potrebbe cambiare, dopo che ieri il Ministero ne ha messo online - solo nella parte ad accesso riservato del suo sito, nonostante l'annuncio che sarebbero stati resi pubblici - i dettagli, invitando le università a verificare i dati e a fornire i propri.

"Sono usciti i dettagli ieri, ma solo in area riservata.

Dobbiamo fare una valutazione entro il 15 settembre", ha detto a Reuters il rettore di un'università dell'Italia centrale che preferisce restare anonimo.

"Ci hanno dato le password, ora però dobbiamo verificare i numeri e caricarli.

Ci vorrà un po' di tempo.

Poi loro dovranno verificare quello che abbiamo scritto noi.

Dopo si potrà capire se la classifica è quella".

"La mia università, comunque, al momento è nella parte 'virtuosa' della classifica".

Un altro rettore dell'Italia centrale, il cui ateneo però compare tra quelli 'bocciati', dice che "potrebbero essere stati caricati dei dati sbagliati, anche perché provengono da banche dati diverse". 

"In questo senso, ci sono ancora dei margini di trattativa" sulla composizione finale della classifica, dice, pur aggiungendo: "Che la graduatoria cambi in maniera drastica, comunque, pare escluso".

La compilazione della classifica è un'eredità dei comitati precedenti, che saranno accorpati dall'Anvur: il Cnvsu, che valutava le università, e il Civr, che valutava invece la ricerca.

Una scelta che è stata criticata da alcuni rettori, i quali avrebbero preferito fosse il nuovo organismo a fare le valutazioni.

Ma anche i metodi scelti sono stati in parte contestati.

Qualcuno ha criticato l'inclusione indistinta nella lista - che diverge parecchio da quelle pubblicate da alcuni anni dal "Sole 24 Ore" e dal Censis - di atenei grandi e piccoli.

Per esempio, ai primi posti della classifica compare la piccola "Università del Foro Italico" di Roma, l'ex Istituto superiore di educazione fisica, che forma gli insegnanti di ginnastica e ha pochissimi corsi.

Mentre l'Università "La Sapienza" e quella di "Roma 3" sono state bocciate.

Se la classifica può ancora cambiare, quel che sembra sicuro è che intanto i fondi annunciati nel comunicato del ministero non risultano assegnati.

"Per la prima volta in Italia il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha assegnato una parte dei fondi destinati alle Università sulla base di nuovi criteri di valutazione della qualità.

Il 7% del Fondo di finanziamento ordinario, cioè 525 milioni di euro, è stato infatti distribuito in base alla qualità della Ricerca e della didattica degli Atenei", era scritto nella nota, pubblicata anche sul sito del ministero.

"L'allocazione dei fondi non è assolutamente avvenuta. Questa è pura fantasia", ha detto a Reuters uno dei due rettori dell'Italia centrale, mentre l'altro ha riferito che "l'erogazione dei fondi avverrà a ottobre".

Un altro rettore, questa volta di un ateneo del nord, si dice sicuro invece che i fondi verranno assegnati - o tolti, secondo la posizione in classifica - non prima di marzo 2010.                                                          

                                                   Massimiliano Di Giorgio (Reuters)

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