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La politica costa!

Un ritornello che sentiamo ripetere quasi fino alla noia.

Ma poi, non si fa nulla per ridurne il costo, per arginare questa specie di emorragia. 

Si sono posti degli sbarramenti per essere eletti, ma poi, per i rimborsi delle spese elettorali, gli sbarramenti sono talmente bassi al punto che quasi tutti i partiti in lizza ne usufruiscono.

Ci sono Regioni che, nel disprezzo della lingua italiana, e non solo, con Gruppi formati da un solo eletto.

La politica costa.

Ogni tornata elettorale costa.

E in ogni tornata elettorale aumentano i candidati, con conseguente aumento della lunghezza delle relative schede elettorali.

Con il costo sempre a carico del contribuente.

Ma allora, almeno per queste spese, si chieda un contributo ad ogni candidato aspirante ad un seggio, sia esso al Comune, alla Provincia, alla Regione ecc ecc.

Ogni candidato versi mille euro quale contributo per le spese che il Comune deve sostenere per il regolare andamento delle elezioni, per la messa in opera e per la successiva rimozione dei cartelloni; per la preparazione delle sedi elettorali, per la stampa delle schede, e per altre eventuali spese.

 

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