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Si festeggia il 13 febbraio

La giornata che celebra la radio come strumento per migliorare la cooperazione internazionale tra tutte le stazioni del mondo e per incoraggiare le principali reti e radio perché promuovono la libertà di accesso all’informazione, la libertà di espressione ed il rispetto per le diverse culture, sulle onde della radio.

E’ stato un cammino lungo, in salita, durato 117 anni, dall’invenzione della Radio, prima che l’Academia Espanola de la Radio, la quale aveva inoltrato richiesta all’UNESCO, ottenesse l’atteso riconoscimento della celebrazione della “Giornata Mondiale della Radio” nella data in cui avvenne la prima trasmissione radio dall’ONU, il 13 febbraio 1946.

Lo scopo è onorare il posto ed il ruolo di un media in continua evoluzione che raggiunge un pubblico molto ampio nel mondo intero.

Che sia Hertziana o digitale, la radio non ha frontiere.

Simbolo di libertĂ , essa accompagna le lotte politiche.

Simbolo di uguaglianza, essa permette a tutti di avere accesso all’informazione.

Simbolo di vicinanza, essa accompagna la giornata di tutti, in quanto sua principale preoccupazione. Simbolo di diversità, essa permette di condividere l’informazione e di ascoltare le voci del mondo in tutte le lingue e in ogni latitudine.

Il ministero degli affari esteri francese sostiene da tempo azioni in favore delle radio indipendenti. E’ il caso attualmente in Mali, in Centrafrica o in Siria.

A sostenere questa iniziativa, 46 Enti Radiofonici, alla luce del ruolo di medium primario che la Radio oggi conserva, essendo il di comunicazione a piĂą ampia diffusione del mondo.

A soci, lettori e sostenitori della “Giornata Mondiale della Radio, rivolgo l’appello ad inviare alla Redazione di Radio Rivista, proposte e idee di prossime iniziative, perché l’Italia giochi bene la sua partita di Patria della Radiofonia e del Radiantismo.

Nell’era digitale, quando il ruolo di medium a più ampio spettro di diffusione nel mondo viene riconosciuto alla Radio, l’ARI promuove l’impegno dell’UNESCO per fare della Radio uno strumento veicolo di Pace nel mondo.

Un clima speciale si sente nell’aria il 13 febbraio quando riecheggia l’eco del messaggio che aprì la prima trasmissione radiofonica dagli Studi della Sede ONU: .

E’ per questo che noi Radioamatori dovremmo dedicare a questo giorno il senso di tutta la nostra passione per un mezzo che ci accompagna nella grande battaglia della vita. Grazie alla nostra passione, possiamo imparare ad essere anche protagonisti del cammino che la Radio compie come “amica e voce” della storia dell’uomo.

Inviateci le vostre proposte, i suggerimenti, le idee per far sentire il contributo dei Radioamatori al mondo della Radio.

Noi le valuteremo e decideremo la proposta di iniziative per lo sviluppo della “Giornata Mondiale della Radio” in Italia.

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