Il faraone deve morire

Da un papiro che pochi visitatori prendono in considerazione la storia della congiura ordita nell'harem per eliminare Ramesse III

di Maurizio Assalto 

I visitatori che arrancano accaldati nel Museo Egizio, quando arrivano nella sala 13 del primo piano, quasi in fondo al percorso (provvisorio, perch√© √® in corso una profonda ristrutturazione), tirano un sospiro: le sfingi e i colossi di pietra dello Statuario sono alle spalle, i sarcofagi e le mummie con la loro potenza suggestiva sono laggi√Ļ, nell'altra ala, a evocare torbide fantasie di intrighi e maledizioni millenarie.

Tornareccio e le storie intorno a Monte Pallano 

Sabato 31 luglio 2010 alle ore 17:30 presso il Centro Museale di Tornareccio, in provincia di Chieti, si terr√† la prima edizione di un ciclo di incontri dal titolo ‚ÄúStorie intorno a Monte Pallano‚ÄĚ a cura del Comune e della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo.

Il gemello di Stonehenge
una corona di pali di legno

Grazie alle tecnologie virtuali scoperto a pochi metri dai celebri resti un sito archeologico finora sconosciuto

di David Keys

Il monumento preistorico britannico pi√Ļ famoso del mondo, Stonehenge, aveva un ¬ęgemello¬Ľ - finora sconosciuto - ad appena 900 metri in direzione Nord-Ovest: √® questo il risultato di nuove, straordinarie ricerche archeologiche.

Secondo gli studiosi della preistoria, queste scoperte modificheranno in modo sostanziale la comprensione dell'area rituale di Stonehenge.

Duemila anni dopo ritornano i gladiatori

Eccezionale scoperta di un cimitero a York, in Inghilterra.

Sono stati portati alla luce 80 giovani lottatori dell'arena

di David KeysOttanta scheletri di uomini alti, robusti, feriti da animali feroci e con le teste mozzate. Sono i resti meglio conservati rinvenuti finora di gladiatori romani.

Li ha trovati a Driffield Terrace, a Sud-Ovest di York, in Inghilterra, un team di archeologi inglesi, dopo una campagna di scavi iniziata nel 2003 e ancora in corso.

Secondo la tradizione biblica l'imbarcazione si fermò proprio sulla cima di quel monte quando le acque si ritirarono al termine del diluvio

L’Arca di Noè è esistita davvero:

il relitto ritrovato dagli archeologi sull’Ararat

Secondo l'esame del carbonio 14 il reperto risale a circa 4.800 anni fa, epoca a cui daterebbe il diluvio universale raccontato dalla Bibbia, a cui Noè e la sua famiglia sopravvissero proprio grazie all'Arca.