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Ritrovato un relitto di quasi venti metri

di Emanuela Carucci*

La scoperta a Porto Cesareo (Lecce): l'imbarcazione risale al XII o al XIII secolo.

I fondali del mare e della storia restituiscono il relitto di un vascello nell'oasi di Porto Cesareo in provincia di Lecce.

L'imbarcazione è stata rinvenuto all’interno dell’area marina protetta grazie ad una segnalazione effettuata da un pescatore, Pasquale De Braco. Il relitto è lungo quasi venti metri.

A datarne l'origine, tra il XII e il XIII secolo dopo Cristo è stato l'archeologo subacqueo Cristiano Alfonso dell'Università di Lecce.

La segnalazione dei siti archeologici effettuata dai cittadini si rivela così di grande aiuto poiché consente agli organi competenti di poter tutelare i beni archeologici sommersi.

Negli ultimi anni le attività di collaborazione dell’area marina protetta, con la Soprintendenza Archeologica Taranto e il gruppo di archeologia subacquea coordinato da Rita Auriemma del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento hanno consentito di chiarire importanti aspetti storici della costa salentina.

Questo ultimo rinvenimento si configura come un importante tassello per lo studio del paesaggio antico della costa che confluirà presto nella Carta dei Beni Culturali della Regione Puglia.

La costa sabbiosa è molto soggetta ai cambiamenti e le mareggiate invernali. Questo tipo di eventi, lungo la costa ionica, consente lo spostamento di enormi quantità di sabbia dal fondale, nello stesso tempo permette di portare alla luce alcune evidenze del passato e, come spesso accade, consente di rinvenire relitti.

Questi a loro volta sono a breve distanza dalla costa poichè spiaggiati per abbandono (in seguito a violente mareggiate) o tirati in secco (alati) volontariamente lungo quella che era la linea di costa antica.

Nel mese di dicembre 2015 è stato effettuato un sopralluogo sul sito oggetto del rinvenimento.

Inizialmente si è pensato si trattasse di una imbarcazione in legno d’epoca recente, come spesso accade in queste segnalazioni, ma in realtà, in base all’architettura navale e ai reperti ceramici rinvenuti, si è potuto constatare ben presto che si trattava di un relitto del XII e il XIII secolo.

Il relitto potrebbe rimandare al sito di età medievale segnalato dalle ricognizioni sistematiche effettuate dal professor Paul Arthur lungo la penisola della Strea di Porto Cesareo.

Il docente di archeologia medievale a Lecce valuta anche la suggestiva possibilità che il sito potesse essere identificato con l’insediamento di Cesarea Augusta, fondata da Federico II.

Al momento, non si hanno ancora a disposizione ulteriori dati che possano restringere la cronologia del relitto. Solo uno scavo sistematico effettuato dagli archeologi potrà appunto chiarire la sua provenienza, la sua rotta, il suo carico.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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