Gli uomini che credono alle profezie Maya sul 2012

Lonny Sundvall e John Kehne sono due delle tante persone che prestano fede alla previsione sulla fine del mondo del popolo precolombiano"La prima cosa che faccio quando mi alzo è controllare il sito web Geological Survey degli Stati Uniti per i terremoti e i vulcani. Poi controllo gli osservatori e quindi il meteo dello spazio”.

Questo è il rituale che negli ultimi anni segue ogni mattina Lonny Sundvall, un 49enne dell’Oregon, negli Stati Uniti, che fa parte della comunità sempre più numerosa di persone che credono all’antica profezia Maya secondo cui nel 2012 ci saranno una serie di eventi catastrofici che cambieranno per sempre la vita sulla Terra. "Le stagioni – dice Sundvall - sono sempre più irregolari. Gli uccelli migratori volano a quote più basse. I cervi si stanno comportando in modo diverso”.

Le previsioni apocalittiche legate al calendario Maya, che avranno il loro culmine nel dicembre 2012, non sono nuove: hanno già influenzato film, canzoni e libri. Ma visto che il nuovo anno si avvicina, l’interesse per le profezie sta crescendo di nuovo.

Una delle prove è il seguito che ha uno dei principali siti che si occupa dell’argomento e propone articoli e video legati alla profezia Maya sul 2012, December212012.com. Il sito, creato sei anni fa dallo sviluppatore web John Kehne, ha registrato una crescita impressionante e ora vanta 5 milioni di pagine viste al mese da parte di visitatori provenienti da 76 Paesi del mondo. 

Kehne si autodefinisce un "astro-teologo" che ha appreso informazioni sulle profezie legate 2012 già alla fine degli 1990, quando ha letto un libro sulle antiche culture americane. A suo parere, le calamità naturali e i cambiamenti climatici sono i segni premonitori delle sciagure che avverranno, così come la crisi economica globale e la crescente secolarizzazione della società. 

"Credo che ci sarà un grande cambiamento. Se potremo testimoniarlo qui sulla Terra o meno, ancora non lo sappiamo”, ha detto Kehne.

Le teorie legate alle previsioni sul 2012 sono centinaia. La maggior parte sono legate alla fine del calendario Maya del Lungo Computo. Il calendario, che non viene utilizzato da più di mille anni, si basava su una serie di calcoli che contavano gli anni a partire da una data della creazione, che può risalire all’11 o al 13 agosto del 3114 a.C. Il Lungo Computo dovrebbe terminare, secondo le teorie che vanno per la maggiore, il 21 dicembre 2012.

Naturalmente, tra gli esperti di cultura Maya, c’è anche chi precisa che il popolo precolombiano non ha mai fatto nessuna profezia apocalittica per quella data: "I Maya non hanno mai detto nulla sulla fine del mondo o su un possibile grande cambiamento nel mondo in quella data", ha osservato David Stuart, professore di arte e scrittura mesoamericana presso l'Università del Texas a Austin.

"Il calendario non solo continua dopo quella data, ma va avanti per altri 70 ottilioni (10 alla 27esima potenza, ndr) di anni". A parere del docente, le previsioni apocalittiche provengono tutte per lo più da "interpretazioni New Age e misticiste riguardo ai calendari Maya, ma non si basano su studi archeologici e antropologici”. 

In ogni caso, che siano vere o meno le profezie, molte persone si stanno preparando. E c’è ovviamente anche chi prova a trarne profitto. Alcuni tour operator stanno vendendo pacchetti turistichi per fare le vacanze, nel dicembre 2012, proprio nelle terre dei Maya (Messico, Guatemala e Belize).Inoltre, lo stesso Kehne, ideatore di December212012.com, sul suo sito vende spazi pubblicitari e t-shirt.

Ma le prospettive commerciali non gli impediscono di prendere sul serio le previsioni.

Ha costruito una "camera delle 72 ore", un bunker sotterraneo di cemento, dove raccoglie cibo, acqua, denaro contante e fucili per accogliere sua moglie e i suoi due figli nel caso in cui si verifichi il peggio. "Io non ho paura. Guardo alla vita giorno per giorno”, dice Kehne, cattolico che va a Messa ogni domenica e prega “per avere la forza di affrontare qualunque cosa accada”.

www.yahoo.com

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