Pin It

Tre spunti per il centrodestra

di Alessandro Sallusti*

Nervi tesi nel centrodestra.

La ferita della spaccatura su Roma fatica a cicatrizzare.

Non è grave, a patto che malumori, ripicche e vendette personali non vadano a inquinare l'esito dei ballottaggi soprattutto quello di Milano che potrebbero risultare decisivi per svoltare il corso della politica italiana.

A bocce ferme, il bilancio della tornata elettorale dice alcune cose chiare.

La prima: le scissioni, le fughe e i tradimenti che hanno sconquassato il centrodestra in Parlamento non hanno, come era ovvio, alcuna rilevanza sul piano elettorale.

Semmai hanno indebolito nelle urne il Pd, i cui elettori non capiscono a ragione - perch√© sostenere un partito che ascolta pi√Ļ Alfano, Verdini e Bondi di loro.

La seconda: Matteo Salvini e Giorgia Meloni, negli ultimi anni, hanno fatto un miracolo a salvare dall'estinzione i loro partiti e a tenere viva l'anima cosiddetta populista dell'elettorato di centrodestra.

Ma da qui a voler prendere la guida, in modo competitivo con la sinistra, dell'intera coalizione di strada ne devono ancora fare.

E probabilmente parliamo di un vicolo cieco perché da quelle parti, con l'avvento del grillismo, non ci sono numeri sufficienti per governare in maniera autonoma.

Terza considerazione: la vecchia formula del centrodestra contenitore a guida Forza Italia, dato per morto da molti, è una formula che mantiene tutta la sua potenzialità a patto che sia messo nelle mani di persone capaci e autorevoli, come dimostra Parisi a Milano (indipendentemente da come andrà a finire il ballottaggio che come tutte le sfide secche si può vincere o perdere).

E infine. Può piacere o no, ma non è ancora tempo di provare a disarcionare Silvio Berlusconi.

Salvini e Meloni ci hanno provato, diversamente da chi li ha preceduti (Fini e Alfano), ma la spallata l'hanno provata, usando le elezioni di Roma come arma, legittima ma impropria.

Lamentarsi oggi di presunti complotti ai loro danni è ridicolo.

Nella vicenda romana nessuno si è comportato da educanda fin dall'inizio.

Meglio sarebbe prenderne atto e voltare pagina senza piagnucolamenti.

Che, ne sono certo, si è ancora in tempo a dare insieme la spallata. Ma a Renzi, non a noi.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna