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Marina BerlusconiIntercettata una telefonata della figlia di Berlusconi col direttore di Panorama

di Stefano Zurlo*

E la conversazione privata esce sull'Espresso.

Nemmeno lei è sfuggita al grande setaccio delle procure.

Marina Berlusconi parlava al telefono con il direttore di Panorama Giorgio Mulè. Una conversazione privata, almeno nelle intenzioni.

Li hanno intercettati, la conversazione √® pubblicata dall'Espresso oggi in edicola. Titolo dello scoop: ¬ęLa politica non fa per me¬Ľ. Infatti Marina in quella chiacchierata respinge ancora una volta la tentazione della discesa in campo: ¬ęUn'intenzione che non ho mai avuto e non ho¬Ľ.

√ą il 2 luglio del 2013 e si parla del futuro del governo Letta. Marina √® stretta fra preoccupazioni di natura politica e giudiziaria. Il padre Silvio √® appena stato condannato a 7 anni di carcere per la vicenda Ruby e aspetta il verdetto sulla frode fiscale che gli coster√† la decadenza da senatore.

In quel momento Forza Italia è nella maggioranza ed esprime il vicepremier Angelino Alfano. La scissione è di là da venire ma scricchiolii e dubbi già si avvertono.

Il punto è quale linea tenere: stare dentro la compagine dell'esecutivo o andare all'opposizione? I diversi punti di vista si mescolano con i timori delle sentenze in arrivo e dei procedimenti che accerchiano, tanto per cambiare, il Cavaliere.

In questo spazio, in bilico fra aule del Parlamento e aule del tribunale, si inserisce la procura di Napoli. I pm campani tengono sotto controllo i telefoni del direttore di Panorama, in un'inchiesta che riguarda una fuga di notizie relativa a Valter Lavitola.

Così Marina finisce nel gossip delle procure. E va ad arricchire la sterminata letteratura giudiziaria del nostro Paese: l'Italia vista dal buco della serratura dei Palazzi di giustizia.

Frasi su frasi che si ammassano come mattoni di un edificio storto. Parole su parole che spesso sono indecifrabili o difficilmente interpretabili perché private del contesto, del loro naturale retroterra, ma utili, utilissime per srotolare un titolo, per alimentare una polemica, per sprigionare veleni e seminare incomprensioni e gelosie.

Marina dunque riflette e afferma: ¬ęSenza fare ragionamenti di alta politica o di strategia, che io sinceramente non sono in grado di fare, ma anche solo guardando i tempi, come si pu√≤ pensare che oggi sia giusto far cadere il governo? Siamo a luglio, e questa sentenza arriva a novembre¬Ľ.

Insomma, la presidente di Fininvest e Mondadori pare sposare la linea che poi sarà seguita da Alfano e dal Nuovo centrodestra.

Mul√® sottolinea il ruolo che la primogenita del Cavaliere potrebbe avere, lei ancora una volta fa non uno, ma due passi indietro: ¬ęUn'intenzione che non ho mai avuto e che non ho¬Ľ.

Marina soffre per le vicende paterne pi√Ļ che pensare a eventuali e poco graditi sviluppi della propria carriera.

E si confida, raccontando di aver chiesto consiglio a Fedele Confalonieri: ¬ęMa guardi, le dico la verit√†, se la tenga veramente per s√©. Stamattina ho fatto anche una telefonata con zio Fedele perch√© ero talmente disperata che non sapevo da che parte girarmi.

C'√® questa filiera di Ghedini che insomma, io non so dare valutazioni dal punto di vista processuale: c'√® chi la critica, c'√® chi per√≤, dal punto di vista personale, seppure in buona fede √®...¬Ľ.

Marina non sembra essere una fan scatenata di Ghedini, ma poi le sue valutazioni si perdono e sfumano fra i puntini di sospensione.

I pm ascoltano: del resto l'Italia intercettata e spiata non finisce mai di stupire e offre sempre lati inediti e altisonanti nomi. Per la cronaca oggi il procedimento vede imputato un cancelliere del tribunale di Napoli, mentre per Mulè si profila l'archiviazione.

Ma agli atti del processo è allegata quell'intercettazione così ghiotta e nel giorno della sentenza d'Appello di Ruby il settimanale la serve con perfetto tempismo.

Chi ama la dietrologia rester√† per√≤ deluso. Marina dice in privato quel che i giornali hanno scritto a pi√Ļ riprese: la politica non fa per lei. Anche se negli ultimi tempi le voci di un suo impegno sono tornate a circolare.

E si sono infittite. Forse il tormentone ci accompagnerà ancora a lungo. E non è escluso che altri brogliacci, nell'attesa di una legge di cui si parla senza costrutto da almeno vent'anni, vengano impaginati e ci offrano ulteriori aggiornamenti.

Ininfluenti per i giudici, buoni per aizzare divisioni e conflitti nel recinto del centrodestra.

*www.ilgiornale.it

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