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Gli infortuni domestici sono la prima causa di morte in età pediatrica

di  Annamaria Bacchin*

Ma non se ne parla abbastanza.

Eppure la cultura della sicurezza dovrebbe partire proprio dal focolare.

Con un occhio di riguardo alla sicurezza elettrica, soprattutto sotto l’albero di Natale

8000 vittime all’anno tra le pareti domestiche.

21 decessi al giorno e circa 4 milioni di infortuni

“La casa miete più vittime della strada.  Ma, a livello politico, non si accenna mai abbastanza all’emergenza. Eppure i dati spiegano nel dettaglio il grave problema: ogni anno, secondo l’Istat, si verificano circa 4 milioni di incidenti all’anno nelle abitazioni italiane, di cui 8 mila sono quelli mortali”.

A lanciare l’allarme e a rispolverare i dati sugli infortuni domestici nel nostro Paese ci pensa Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza Vega Engineering che aggiunge: “si tratta di una situazione davvero drammatica nella quale le categorie più coinvolte sono gli over 65, che costituiscono l’80 per cento degli infortuni mortali, la popolazione femminile e i bambini in età pediatrica. Ricordando che la prima causa di morte per i bambini è dovuta proprio ad un incidente domestico”.

Si scopre poi, dalle rilevazioni Ispesl, che il 40 per cento degli infortuni domestici in Italia avviene in cucina e che la causa più frequente di incidente nelle abitazioni è la caduta (55 per cento dei casi di infortunio); seguita dal taglio (17 per cento), dall’urto e schiacciamento (14 per cento) e dall’ustione termica o chimica (7 per cento).

Uno scenario sconfortante che potrebbe cambiare, però, applicando alla quotidianità poche e semplici regole per la sicurezza di tutta la famiglia.

Eliminando, ad esempio, il rischio di cadute attraverso la rimozione di oggetti che possono intralciare il passo, evitare comportamenti a rischio come salire sulle sedie e le scale pieghevoli; togliere tappeti scivolosi specie in bagno e non utilizzare cere lucidanti.

“La sensibilizzazione al problema è fondamentale – spiega ancora Rossato – soprattutto perché spesso l’infortunio domestico vede coinvolti i bambini”.

E sono come sempre i dati a raccontarcelo. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il 20 per cento dei ricoveri in età pediatrica è dovuto ad un incidente domestico; l’età più a rischio è quella compresa tra i 2 e i 4 anni. La causa principale di infortunio è la caduta o scivolamento su pavimenti e scale; soprattutto in cucina, soggiorno, camera da letto e bagno.

“Anche in questo caso – spiega il Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering – basterebbe usare il buon senso attraverso la prevenzione per evitare tutti gli infortuni, talora anche drammatici, che coinvolgono i piccoli in pericolose cadute.

A  cominciare dal posizionamento di cancelletti in casa per rendere inaccessibili le scale; ma si dovrebbero anche rialzare parapetti e ringhiere di poggioli o terrazzi, munire poi le finestre di sistemi di bloccaggio e non lasciare sedie, sgabelli o altri mobiletti che il bambino possa utilizzare come gradini”.

Altro punto fondamentale per la tutela della famiglia in casa è quella della sicurezza elettrica. Perché ogni anno, secondo il Censis, il 6 per cento degli infortuni domestici è originato proprio da cause elettriche.

“Statistiche inquietanti che sono anche probabilmente la conseguenza di una elevata percentuale di impianti non a norma nelle abitazioni del nostro Paese – sottolinea Rossato – il 40 per cento delle case italiane è infatti privo di impianto a terra o di un interruttore differenziale e altri accorgimenti necessari”.

Un rischio onnipresente ed ancor più diffuso nel periodo delle feste di fine anno con la permanenza di luci dell’albero accese di giorno e di notte e, tra l’altro, non sempre si tratta di prodotti a norma.

“Per questo il nostro Osservatorio ha redatto un vademecum della sicurezza affinché la festa rimanga tale e non si trasformi, come purtroppo invece talvolta accade, in una tragedia annunciata”.

*Ufficio Stampa  www.vegaengineering.com

tutti pazzi per l Civita

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