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Pier Ferdinando CasiniIndagine a ritroso per non turbare il Pd

di Antonio Signorini*

La commissione sul crac delle banche inizia dalle Venete.

Per Etruria e Monte c'è tempo...

Roma «È il criterio di attualità», hanno spiegato. E tutti hanno pensato all'approssimarsi delle elezioni e a quanto fosse scomodo parlare di Banca Etruria o Banca Mps in prossimità del voto.

E invece no. È vero che la Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario partirà dalla crisi delle banche venete e procederà a ritroso, come proposto dal presidente della stessa Pier Ferdinando Casini.

Vero che tutto quello che riguarda la banca aretina arriverà sui banchi dei parlamentari solo successivamente.

Ma la spiegazione ufficiale è che è più giusto fare così.

«Un fattore rilevante per la determinazione dell'ordine», si legge nella relazione presentata da Casini all'ufficio di presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi, «è costituito dal criterio di attualità, proposto anche dall'onorevole Orfini, alla stregua del quale appare ragionevole partire dalle audizioni sugli interventi più vicini che i governi pro-tempore hanno posto in essere, per poi risalire a ritroso a quelli più lontani».

Vale quindi la priorità decisa dal presidente del Pd.

Per un'inchiesta parlamentare che mette in imbarazzo soprattutto il Pd.

Si parte da Popolare Vicenza e Veneto banca.

Proprio ieri il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha incontrato una rappresentanza delle associazioni dei risparmiatori delle due banche, che hanno chiesto un fondo e un tavolo tecnico politico per cercare possibili soluzioni.

Tra le priorità che spiccano nella relazione di Casini, il focus sulle retribuzioni degli amministratori delle banche.

Questione che sarà affrontata «separatamente». A volte, ha spiegato Casini, «gli standard stipendiali in questione non sono risultati in linea con la situazione di difficoltà delle singole banche».

Se le banche sono in crisi è colpa della «cattiva gestione da parte del management», delle «politiche inadeguate adottate per l'erogazione dei crediti» e delle «pratiche commerciali non corrette».

La prima audizione in agenda martedì è del procuratore generale presso la Corte di Cassazione Luigi Orsi. Mercoledì il procuratore di Milano Francesco Greco.

L'intenzione è di proporre per i primi giorni «un approccio introduttivo». Scelta che non piace al segretario di scelta Civica ed ex viceministro all'Economia Enrico Zanetti («È esattamente la tipica supercazzola che una commissione d'inchiesta con poco tempo per lavorare non dovrebbe concedersi»).

Forza Italia si era schierata contro la proposta di iniziare dalle banche venete già giovedì.

Altra richiesta degli azzurri, un focus sull'inchiesta della procura di Trani contro le agenzie di rating che nel 2011 agirono contro l'Italia e contro Berlusconi per far aumentare lo spread.

*www.ilgiornale.it   

tutti pazzi per la Civita

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