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"Prende ordini da un pluricondannato"

di Raffaello Binelli*

Berlusconi: "Veniamo da cinque colpi di Stato che hanno massacrato la democrazia, più l'eliminazione di Berlusconi leader del centrodestra attraverso una condanna impossibile, sciagurata"

Il Teatro Manzoni di Milano è pieno. Le persone che non sono riuscite a entrare ascoltano il discorso di Berlusconi davanti al maxischermo allestito nel foyer.

In prima fila siedono i dirigenti di Forza Italia, tra cui Mariastella Gelmini e Paolo Romani, oltre ai candidati, come l’ex ad del Milan, Adriano Galliani. Di fianco a Licia Ronzulli siede la fidanzata di Berlusconi, Francesca Pascale.

Sul palco, insieme ad Attilio Fontana, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia, c'è il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi: "Sarà un ottimo presidente della Regione, è stato un ottimo sindaco di Varese".

Con una battuta delle sue il Cavaliere prosegue con le lodi al politico leghista: "Ho parlato con le mie solite due o tre fidanzate di Varese, mi hanno dato ottime referenze. Come in consiglio regionale dove però non ci sono belle donne".

E prosegue con l'ironia: "Era un bel signore risorgimentale con tanto di barba e baffi. Poi è venuto da me e gli hanno detto che non mi piacevamo e ha tagliato barba e baffi. Ma stava molto meglio prima.

È persona bravissima capace ci assicurare di continuare il buon governo della Lombardia".

Il Cavaliere sprona i propri elettori: "Anche in Lombardia non potrà mancare una nostra vittoria, una vittoria degli italiani perbene".

"Veniamo da cinque colpi di Stato che hanno massacrato la democrazia, più l'eliminazione di Berlusconi leader del centrodestra attraverso una condanna impossibile, sciagurata, presa come fondamento per l'applicazione retroattiva della legge Severino.

Sono colpi di Stato, bisogna avere il coraggio di dirlo, i miei avvocati mi dicono di non farlo ma lo dico lo stesso, sempre con l'intervento o la complicità della magistratura che fa un uso politico della giustizia".

Flat tax? La volevo anni fa, ora si può

Nel suo intervento il leader di Forza Italia spiega che avrebbe voluto "introdurre la flat tax anni fa con il nostro Antonio Martino.

Avevo parlato con alcuni economisti e da lì è venuta fuori un'equazione che si chiama 'equazione della crescita e del benessere' che dice: meno tasse su famiglie, lavoro e imprese producono più consumi delle famiglie, più investimenti delle imprese, più posti di lavoro e anche più soldi nelle casse dello stato con cui aiutare i cittadini rimasti indietro. Quelli che dicono 'non trovate i soldi' sono i soliti catastrofisti.

Io penso che questa volta lo possiamo fare anche perché ho convinto in nostri alleati della bontà della mia riforma fiscale".

M5S, setta che prende ordini da pluricondannato

"Sono tornato in campo per evitare che vada al governo, non il Pd, ma una setta pericolosa dove c’è quel signore pluricondannato di Genova che dà ordini a persone senza arte né parte di cui l’87 per cento non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi. E quindi o hanno evaso o, più probabilmente, mai lavorato".

Stoccata contro Alfano finto milanista

"Un saluto al nostro Alfano - dice Berlusconi - che per 12 anni ha tenuto al Milan da mio assistente.

Poi un giorno l'ho visto in tribuna da ministro durante un Juventus-Benfica, che si disperava quando la Juventus ha preso un gol. Ho chiesto ad Agrigento e scoperto che è juventino dalla nascita. In politica bisogna sapere dire che si è di un'altra opinione.

Un giorno ho sentito Reagan dire che la politica è la seconda attività dell'uomo e ho pensato: è molto simile alla prima".

*www.ilgiornale.it   

tutti pazzi per la Civita

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