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"Camera al M5S, Senato a noi"

di Sergio Rame*

Oltre due ore di vertice a Palazzo Grazioli.

Trovata la quadra sulla presidenza delle Camere.

Domani l'incontro sui nomi di presidenti e vicepresidenti.

"Montecitorio ai Cinque Stelle, Palazzo Madama a noi".

Dopo oltre due ore di vertice a Palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno trovato la quadra sul rinnovo dei vertici delle Camere.

L'obiettivo è di avviare "un comune percorso istituzionale" che consenta alla coalizione vincente, ovvero il centrodestra, di esprimere il presidente del Senato e al primo gruppo parlamentare, cioè il Movimento 5 Stelle, il presidente della Camera.

"Nel contempo - si legge nella nota diramata a fine vertice - verrà riconosciuto, in ciascun ramo del parlamento, un vicepresidente a ogni gruppo parlamentare che non esprima il presidente".

Oggi pomeriggio, dopo una riunione con lo stato maggiore di Forza Italia, Berlusconi ha riunito gli alleati Salvini e Meloni per definire la strategia da seguire in parlamento durante le elezioni dei presidenti delle Camere.

La partita inizierà venerdì prossimo. E i tre leader del centrodestra hanno deciso di farsi "promotori di un percorso istituzionale" che definisca "gli assetti parlamentari a partire dalle presidenze di Camera e Senato".

L'obiettivo è di farlo coinvolgendo "tutte le forze politiche". Per quanto riguarda i nomi da proporre, i leader di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia hanno dato appuntamento per domani ai rappresentanti delle altre forze politiche per vedersi in un "incontro congiunto" che serva a trovare l'accordo prima della seduta di venerdì.

Da parte del centrodestra non sarebbe stato fatto un nome ma una serie di nomi tra cui quelli di Paolo Romani, Anna Maria Bernini e Maurizio Gasparri.

Anche se la trattativa sulle presidenze delle Camere è stata svincolata da quella sul futuro governo, stando a quanto viene riferito, Salvini sarebbe apparso molto sicuro nel voler rivendicare Palazzo Chigi per la Lega e per sé in particolare.

Durante il vertice è stato anche concluso l'accordo sulla candidatura del leghista Massimiliano Fedriga alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia.

La corsa dell'ex capogruppo del Carroccio a Montecitorio ha, infatti, avuto il placet dei due alleati di centrodestra.

Con un post su Facebook, subito dopo il vertice di Palazzo Grazioli, è stato lo stesso Salvini a dare l'investitura a Fedriga.

"Massimiliano Fedriga, prossimo presidente del Friuli-Venezia Giulia. Buon lavoro", ha scritto il segretario leghista a didascalia di una foto che li ritrae insieme

*www.ilgiornale.it   

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