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Ma nessuno adesso si indigna

di Michele Brambilla*

Ma per Berlusconi alzavano le barricate.

Quel premier fantoccio calpesta la Carta.

Vi ricordate quelli che la legalit√†-la legalit√† e la nostra Costituzione √® la pi√Ļ bella del mondo? E quelli che la centralit√† del Parlamento e attenzione al partito-azienda? Ecco, chiss√† dove sono finiti.

Chiss√† come mai sono sordi, muti e ciechi di fronte a una serie di fatti che fanno, della crisi attuale, pi√Ļ una crisi istituzionale che politica. Ne elenchiamo almeno quattro, di questi fatti: poi aggiungeremo una domanda.

Allora, primo fatto: è del tutto incostituzionale che il nome del presidente del Consiglio non venga scelto dal presidente della Repubblica bensì da due leader di partito.

Di Maio e Salvini hanno in mente di scegliere il nome del premier e poi di andare al Quirinale a registrarlo come si va da un notaio, ma forse neanche, diciamo come si va in Comune all'ufficio anagrafe.

Secondo fatto: Di Maio e Salvini questo premier lo sceglieranno dopo avere fatto il programma e deciso la squadra dei ministri. E pure questo √® del tutto incostituzionale. L'articolo 92 prevede che ¬ęil presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri¬Ľ.

Ora invece, se andrà in porto il governo ircocervo, avremo un presidente del Consiglio espropriato dei suoi diritti e doveri previsti dalla Costituzione.

Diciamola tutta: questi che avevano contestato i premier non eletti dal popolo, ora vogliono un premier che sia mero esecutore di programmi altrui. Una testa di legno, via.

Terzo fatto: è non solo incostituzionale, ma una pagliacciata, che il via libera al governo venga da un sondaggio on line messo in piedi - pensa te con quali garanzie, oltretutto - dalla Casaleggio & associati, cioè da una società privata, e dai gazebo della Lega, dove chi per caso passa di lì magari vota.

Una pagliacciata sulla quale c'è però poco da ridere, perché in questo modo anche il Parlamento, oltre che il presidente della Repubblica e quello del Consiglio, viene espropriato delle sue funzioni.

Il quarto fatto non √® nuovissimo ma val la pena di ricordarlo, en passant, visto che stiamo parlando di incostituzionalit√†: la multa di centomila euro che un parlamentare dei 5 Stelle dovr√† pagare (¬ęentro dieci giorni¬Ľ) al Movimento in caso di: espulsione dal gruppo o dal Movimento; abbandono del gruppo e/o iscrizione ad altro gruppo; dimissione anticipate dalla carica.

√ą il patto che introduce di fatto il vincolo di mandato, il quale magari sar√† giusto, o quantomeno opportuno, per√≤ √® ancora vietato, all'articolo 67, dalla ¬ęCostituzione pi√Ļ bella del mondo¬Ľ.

E introduce, prevedendo la multa anche per l'espulsione (decisa, per qualsiasi motivo, dal partito), pure un ricatto che priva il parlamentare di qualsiasi libertà di espressione politica.

E ora, esposti i fatti, veniamo alla domanda: che cosa sarebbe successo se tutto questo l'avesse fatto Berlusconi? Se, all'epoca in cui era chiamato il Cavaliere Nero, avesse messo il programma di governo al voto fra i residenti di Milano 2 e Milano 3? O fra i tifosi del Milan? E se oggi lo sottoponesse al parere vincolante degli abbonati di Mediaset Premium? E se i parlamentari di Forza Italia fossero costretti, in caso di espulsione o abbandono, a pagare centomila euro alla Fininvest?

Sono iperboli, battute: ma √® esattamente ci√≤ che sta succedendo adesso con la societ√† privata che controlla il Movimento, quello ¬ędei cittadini¬Ľ.

E una domanda ancora: detto che la magistratura non deve sostituirsi alla politica eccetera eccetera, per√≤ dico, i giustizialisti dove sono? Siamo sicuri che non c'√® qualche reato? O meglio: siamo sicuri che se cose del genere le avesse fatte Berlusconi non sarebbe spuntato un magistrato che avrebbe trovato qualche motivo per contestare l'articolo 283 del Codice penale, ¬ęattentato contro la Costituzione dello Stato¬Ľ?

E per dirla tutta - così, per non parlare solo di Berlusconi - diciamo la verità: anche a Renzi hanno dato del fascista per molto meno.

In silenzio, con l'indifferenza quando non con l'assenso di buona parte del popolo italiano, oggi a essere calpestata non è solo la Costituzione, ma anche la democrazia.

Ora, guardando le mosse dei giallo-verdi, forse non è il caso di evocare Hitler e Mussolini, però Paperoga magari sì.

*www.ilgiornale.it   

tutti pazzi per la Civita

 

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