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Sbloccato il nodo del coprifuoco, Salvini esulta

di Francesca Galici*

A metà maggio il governo effettuerà il tagliando su alcune misure restrittive.

Il nodo coprifuoco probabilmente verrà sciolto a metà maggio.

Fonti ministeriali riferiscono che su questo e su altri aspetti del decreto riaperture verranno fatte nuove valutazioni tra il 10 e il 14 maggio.

Ovviamente la base della revisione dovranno essere i dati sui contagi e l'andamento della curva epidemiologica dopo le prime aperture del 26 aprile.

Questo è l'impegno assunto dal governo, anche alla luce delle vibranti proteste del centrodestra dei giorni scorsi per il coprifuoco con inizio alle 22 che, di fatto, rende quasi impossibile il ritorno alla vita serale per i ristoranti, nonostante sia stato dato il via libera per la cena al tavolo, anche se solo all'aperto.

Una vittoria per Forza Italia e Lega ma non per Giorgia Meloni, il cui ordine del giorno che prevedeva l'apertura dei ristoranti fino alle 24 è stato respinto dopo diverse sospensioni della seduta.

Caos alla Camera

La seduta alla Camera per la discussione degli ordini del giorno è stata più volte rinviata. Il governo ha ripetutamente chiesto più tempo per "lavorare sulle premesse ai pareri" che il sottosegretario alla Salute Costa ha dato agli ordini del giorno sul dl Covid.

Tra questi l'odg a firma di Fratelli d'Italia che chiedeva l'abolizione del coprifuoco.

L'esecutivo, attraverso Costa, infatti ha dato parere positivo a tutti gli ordini del giorno.

Gli unici ai quali è stata fatta richiesta di riformulazione sono stati proprio quelli sul coprifuoco.

Sette ordini del giorno sono stati successivamente accantonati, tra i quali i due di Fratelli d'Italia sul coprifuoco, tanto che il governo ha chiesto ulteriore tempo per discuterli.

Alla fine l'ora di sospensione è diventata un'ora e mezzo.

L'intesa della maggioranza e il rifiuto di FdI

Con il via libera di Mario Draghi e la mediazione del ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, sarebbe stata quindi raggiunta un'intesa.

Stando al testo, si "impegna il Governo a valutare nel mese di maggio, sulla base dell'andamento del quadro epidemiologico oltre che dell'avanzamento della campagna vaccinale, l'aggiornamento delle decisioni prese con il decreto-legge n. 52 del 2021, anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento".

L'accordo raggiunto nella maggioranza sarebbe stato inserito nella proposta di riformulazione dell'ordine del giorno di FdI sul coprifuoco.

Ma il partito di Giorgia Meloni non avrebbe accettato la riformulazione, il che avrebbe comportato la messa in votazione del testo originario dell'odg, che prevede l'abolizione del coprifuoco.

Da qui la richiesta di nuovo rinvio dell'Aula. "È una scelta folle che state facendo, non c'è bisogno di riformulare l'odg in base all'andamento epidemiologico. Il governo ci sta forse dicendo che finora il coprifuoco è una misura che non tiene conto dell'andamento epidemiologico?

Oppure il governo sta dicendo che abbiamo ragione noi? Il coprifuoco è una misura punitiva, è illeggittimo, inutile, devasta le imprese. Chiediamo quindi che venga abolito adesso", ha tuonato in Aula Giorgia Meloni.

L'accordo di maggioranza, però, ha soddisfatto Matteo Salvini, che ha esultato: "Abbiamo lavorato, e quando lo fai senza pregiudizi e senza voglia di litigare i problemi li risolvi. Dovremmo essere arrivati a una scelta comune sul coprifuoco che fino a ieri sembrava impossibile.

E invece ci abbiamo messo tutta la buona volontà e quindi entro pochi minuti la Camera dovrebbe approvare un ordine del giorno comune a tutta la maggioranza che impegna il governo - come abbiamo sempre detto in base ai dati, ai contagi e ai vaccini - entro maggio a rivedere i limiti, spostamenti, coprifuochi e quant'altro. Io sono per la cancellazione".

Il leader della Lega ha proseguito: "Questo odg impegna entro maggio, e non quindi entro il 31 luglio a rivedere il coprifuoco.

Poi il mese di maggio è lungo, è il mese della Madonna, del caldo. L'obiettivo è - dal mio punto di vista - di cancellare il coprifuoco se i dati continueranno a essere buoni come lo sono. Abbiamo sancito un principio che, se i dati migliorano, riapri. Se i dati peggiorano, per carità di Dio".

Il voto alla Camera

L'aula della Camera ha bocciato l'ordine del giorno a prima firma Giorgia Meloni (Fdi) al dl Covid che chiedeva al governo di impegnarsi ad abolire il coprifuoco. I sì sono stati 48, i no 233 e 8 gli astenuti. Lega e Forza Italia non hanno partecipato al voto.

La posizione di Forza Italia e Lega ha causato malumori all'interno della maggioranza. Il Partito democratico ha attaccato duramente i due partiti di centrodestra al governo.

"Non può esserci una maggioranza a la carte, che decide di stare dentro o fuori, che non affronta con coraggio e fiducia unita e coesa il difficile momento che stiamo attraversando, mi auguro che la maggioranza comprenda che l'unità e la coesione non vadano mai messe davanti all'interesse di questo o quel partito ma all'interesse nazionale", ha detto Debora Serracchiani dopo il voto.

Anche il presidente dei deputati M5S ha criticato la scelta di Lega e FI: "Evitiamo propagande inutili.

È quanto mai paradossale che questa maggioranza "voti o non voti per tornaconto personale".

Un attacco al quale ha risposto il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Roberto Occhiuto: "Come si sta in una maggioranza? Non è compito vostro stabilirlo, non accettiamo lezioni di lealtà e serietà, nè i ricatti sulla salute che va tutelata ma la si può garantire in sicurezza.

E sul tema del coprifuoco sapevate che c'era una discussione aperta, un problema peraltro condiviso nel centrodestra. [...]

Unità e coesione non si costruiscono solo sui temi di una parte della maggioranza ma sulla sintesi di entrambe le parti perchè anche le nostre ragioni hanno diritto di cittadinanza all'interno del governo".

Le reazioni dopo il voto

"Assurdo! Bocciato l'odg di Fratelli d'Italia per abolire il coprifuoco: mentre FdI ha votato per abolire questa misura irrazionale e liberticida, tutti i partiti di maggioranza hanno votato a favore o non hanno partecipato alla votazione.

Da non crederci...", ha commentato Giorgia Meloni al termine della seduta.

Per Matteo Salvini, il voto dell'odg di oggi "significa che la Lega non fa i capricci ma rappresenta l'esigenza di milioni di italiani che vogliono tornare al lavoro e alla libertà.

Rivedere le riaperture e il coprifuoco già da maggio se i dati migliorano è una conquista non della Lega ma degli italiani di buon senso".

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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