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Progetto per combattere la fame nel mondo

Si chiama «30 Seconds to End Hunger» l'iniziativa di Fao e Userfarm con cui chiunque può inviare un video di sensibilizzazione per i potenti della terra e i giovani

di Antonino Caffo

Nel 2012 centinaia di milioni di persone soffrono ancora per la fame nel mondo. Ogni giorno, mentre una buona parte del Pianeta va avanti, intere popolazioni tra cui soprattutto i bambini, muoiono per carenza di cibo e acqua potabile.

Se c’è una cosa che i social media sono in grado di fare è spostare l’attenzione dell’opinione pubblica verso progetti degni di nota. E’ il caso di “30 Seconds to End Hunger”, una piattaforma social che fa del video crowdsourcing un mezzo di sensibilizzazione umanitaria.
I videomaker di tutto il mondo sono invitati dal premio Oscar Jeremy Irons a realizzare un video spot da 30 secondi che mantenga alto il livello di attenzione sul problema della fame cronica che colpisce persone in tutto il mondo.

L’input arriva dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura che assieme alla piattaforma internazionale di video crowdsourcing Userfarm ha realizzato il sito videomaker.endinghunger.org dove vengono raccolti i video caricati dagli utenti che aderiscono al movimento.

L'iniziativa prende le mosse dal successo di “The 1billionhungry project” del 2010, una petizione che ha attivato numerose iniziative pubbliche e ha raccolto oltre tre milioni di firme per la lotta alla fame nel mondo.
“Il messaggio centrale del movimento - si legge nelle note del sito - è che la fame cronica è un problema che può essere risolto, ma è necessario creare una massa critica di persone di ogni parte del mondo che non siano più disposte ad accettare la presenza di milioni di persone affamate. Quando la moltitudine di persone desiderose di cambiamento cresce e acquista voce e forza sufficiente per farsi ascoltare, i leader politici non possono non prestare attenzione. Per raggiungere questo obiettivo il pubblico, e in particolare i giovani attivi nel mondo della comunicazione, devono battersi nel nome di chi muore di fame e di chi non ha voce.

La fame cronica può essere debellata se diventa un obiettivo di primo piano dell'agenda internazionale. Per accelerare questi sforzi, il team di Ending Hunger ha scelto di collaborare con Userfarm e TheBlogTV, network internazionali di videomaker, per creare un nuovo video spot che catalizzi l'attenzione pubblica sul problema della fame ed aiuti ad estendere e aumentare ancora la forza del movimento”.
All'interno di EndingHunger.org è possibile già trovare video, brevi animazioni, podcast, libri, mappe, contest e notizie sul tema della fame nel mondo.

Oltre alla finalità etica di utilizzare la propria creatività per ricordare che c’è un sacco di gente che giornalmente muore di fame, “30 Seconds to End Hunger” è anche un concorso che prevede premi per i vincitori. Agli autori dei tre video che meglio rappresentano il messaggio del movimento, verranno corrisposti compensi rispettivamente 3.500 euro, 1.000 euro e 500 euro.

Ad eleggere due dei migliori video sarà una giuria di esperti, mentre per il terzo toccherà agli stessi utenti della piattaforma che potranno votare direttamente dalle pagine del sito. Per partecipare al concorso basta caricare la propria opera, secondo le specifiche indicate nella sezione Brief, entro il 30 settembre 2012.

*www.lastampa.it