C’è un fantasma che si aggira per l’Italia in queste giornate di profonda mestizia: il ritorno al “pubblico”.

di Alessandro Giovannini*

La tentazione di rinvigorire il modello dell’economia di Stato, per la verità, non è mai morta, ma nelle ultime settimane sta trovando nuova linfa sulla spinta emotiva della pandemia e, forse, della generosità della Repubblica popolare Cinese verso il nostro Paese.

L’industria italiana continua a rallentare

di Duilio Vivanti*

I segnali di frenata erano emersi da tempo, ma ora arrivano le conferme dai dati Istat relativi allo scorso anno.

Nel quarto trimestre del 2019 la produzione industriale nel nostro Paese è scesa in termini congiunturali dell’1,4 per cento.

Anche l'outlook resta negativo

di Gianluca Maurizi

Fitch ha confermato il rating BBB dell'Italia con outlook negativo.

La classificazione, spiega l'agenzia, "riflette il livello estremamente alto del debito pubblico, il bassissimo andamento della crescita del Pil, l'incertezza della politica economica e i rischi associati alle proiezioni sul debito.

Gli accordi sostanziali non sono in discussione

di Andrea Muratore*   

Per concludere lo spinoso dibattito apertosi nelle scorse settimane sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) nel nostro Paese il governo giallorosso aveva tentato di gettare acqua sul fuoco per ottenere dal Parlamento il via libera all’azione in ambito comunitario promettendo di adoperarsi per annacquare riformare le clausole stringenti con cui il “fondo salva-Stati” sarebbe entrato in concreto funzionamento.

Romano Prodi“La gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio”

di Andrea Muratore*

La massima espressa da Fabrizio De André in uno dei suoi più celebri testi si applica ampiamente al mondo della politica.