L’anno nero dell’editoria mondiale

Il rapporto Ocse. Giù vendite e pubblicità.

E nel web pochi sono disposti a pagare.

Prendi il crollo dell’economia e il conseguente calo di introiti pubblicitari, aggiungici dei lettori meno affezionati e condisci il tutto con una rete sempre più utilizzata ma costantemente poco redditizia.

Il Leonardo è stata una rivista letteraria italiana degli inizi del Novecento pubblicata dal 4 gennaio 1903 all'agosto 1907, per un numero complessivo di 25 fascicoli.

Fu fondata a Firenze da Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini, insieme a Giovanni Costetti, Adolfo De Carolis, Alfredo Bona, Ernesto Macinai e Giuseppe Antonio Borgese, e nelle prime pubblicazioni – dal 4 gennaio al 10 maggio 1903 – fu influenzata dal pensiero di Nietzsche, dall'estetismo dannunziano e dal rinascente idealismo.

Lacerba fu una rivista letteraria fiorentina fondata il 1º gennaio 1913 da Giovanni Papini e Ardengo Soffici in aperta polemica con Giuseppe Prezzolini, allora direttore de La Voce; si avvalse della collaborazione di Aldo Palazzeschi e Italo Tavolato ponendosi su posizioni simili a quelle del Leonardo e aderendo, per breve tempo, al Futurismo.

Il quindicinale, stampato in caratteri rosso mattone e in seguito neri, riprendeva il titolo dal poemetto del Trecento di Cecco d'Ascoli - L'acerba - inserendone nella testata un verso: «Qui non si canta al modo delle rane».

Le interviste inventate
Un'arte da concorso

L’iniziativa lanciata dal "New Yorker" dopo la confessione del falsario Debenedetti:

come premio la pubblicazione

di JACOPO IACOBONI

Il concorso sta andando così bene che è stato rilanciato ancora.

L'Osservatore Romano è il periodico ufficiale della Città del Vaticano.

Dà copertura a tutte le attività pubbliche del Papa, pubblica editoriali scritti da esponenti importanti del clero della Chiesa cattolica, e stampa documenti ufficiali dopo essere stati autorizzati.

Vi sono riportati i motti «unicuique suum» («a ciascuno il suo») e «non praevalebunt» (da intendersi: «[i nemici di Dio e della Chiesa] non prevarranno»), entrambi sotto la testata.