COMUNICATO STAMPA                                            13 settembre 2009 

ABRUZZO A PADOVA

FLOROVIVAISMO IN VETRINA

9 aziende regionali alla più importante rassegna del settore

dal 10 al 12 settembre    

Si è conclusa la partecipazione delle 9 aziende abruzzesi al Flormart/Miflor - Salone Internazionale Florovivaismo e Giardinaggio in programma da 10 al 12 settembre negli spazi della Fiera di Padova. 

I produttori abruzzesi, coordinati come di consueto dal Centro Interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo in collaborazione con l'Assoflora (Associazione deiProduttori Florovivaisti Abruzzesi) occuperanno un’area espositiva di circa 240 mq. 

La rassegna si conferma ancora una volta la più importante dell’Europa Mediterranea: 1.200 espositori di cui 200 esteri provenienti da diciassette Paesi - tra i quali spiccano USA, Thailandia, Vietnam - su 37mila metri quadrati.

Riservata agli operatori, che lo scorso anno hanno raggiunto quota 26mila, Flormart presenta le più importanti novità del panorama internazionale del settore florovivaistico e delle attrezzature per il giardinaggio, dal reciso ai grandi esemplari, dagli impianti alle tecnologie più innovative per la coltivazione. 

“Il Flormart – spiega il presidente del Centro Interno Dino Di Vincenzo – rappresenta un'importante vetrina per il florovivaismo abruzzese, un comparto significativo del settore agricolo, che ha risentito meno di altri della crisi, grazie alla notevole varietà e qualità dell’offerta e all’alta specializzazione acquisita”. 

Al Flormart/Miflor, l'Abruzzo ha presentato anche la nona edizione di “Florviva, l’esposizione del prodotto florovivaistico, del giardinaggio e delle attrezzature di settore”, che si svolgerà alla Fiera di Lanciano dal 9 all'11 ottobre prossimi con circa 200 espositori da tutte le regioni italiane, organizzata da Assoflora. 

Queste le aziende abruzzesi presenti a Padova: Vivai De Laurentiis (Casoli), Vivaio Cuore Verde (Torrevecchia Teatina), Vivaio La Felce (Chieti), Vivai del Ponte (Cepagatti), Di Primio Valerio (Chieti), Az. Agr. Frantonio Della Fazia  (Rocca San Giovanni), Apice Piante (Ripa Teatina), Di Lorenzo Nicola (Moscufo), Optima Giardini Pensili (Città Sant'Angelo) 

Per informazioni: Ufficio Stampa Centro Interno Camere di Commercio d’Abruzzo

Massimo Di Cintio tel. 335.5302801
 

Siamo da otto anni in stato di guerra contro il terrorismo islamico, ma non siamo preparati al peggio!

Qualcuno in Europa e in Italia lo ricorda? 

66ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

protagonisti anche due professionisti aprutini

il compositore Enrico Melozzi di Teramo 

il fotografo-giornalista Marco Calvarese di Giulianova.

di Nicola Facciolini

Enrico Melozzi e Marco Calvarese tra le stelle del firmamento cinematografico.

Non è stato facile perché bisognava meritarsela davvero la “chiamata” al Lido di Venezia. In queste ore, infatti, due abruzzesi sono i protagonisti nella 66ma Mostra del Cinema di Venezia.

Il compositore aprutino Enrico Melozzi ha creato la colonna sonora del corto “Il gioco”, girato da Adriano Giannini, regista agli esordi e figlio del celeberrimo Giancarlo che attendiamo tutti ospite della Città di Teramo.

In vetrina anche le opere del fotografo e giornalista Marco Calvarese di Giulianova (Te).

Un’esperienza sorprendente visto che la pellicola, tratta dal romanzo “Il gioco della mosca” di Andrea Camilleri, è stata inserita nella sezione Corto Cortissimo ed è in concorso per il Miglior Cortometraggio.

Si tratta di un corto di diciotto minuti in 35 mm, girati tra Porto Empedocle e Villaseta.

Il regista romano, indicato dalla critica anche tra i migliori doppiatori del momento, è già famoso per aver affiancato in veste di attore nomi importanti del panorama cinematografico internazionale, come Muccino e Tornatore.

Per il suo esordio da regista, Giannini ha scelto il compositore teramano Enrico Melozzi, che per l’occasione ha appositamente creato un nuovo sound, nato dall’incrocio di ritmi e percussioni tribali con un’orchestra di violoncelli eseguiti con maestria degna di un compositore hollywoodiano.

La voce è quella straordinaria di Elsa Lila.

“Tra me e Adriano si è subito creato un rapporto strettissimo –  ha commentato il musicista.

 “È un regista attento e presente che non ha mai lasciato la sala di incisione.

Inoltre sono rimasto sbalordito da questa pellicola.

Mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta”.

Enrico Melozzi continua a confermarsi come uno dei compositori più giovani e più attivi in Italia. Nemo propheta in patria, cioè a Teramo!

In quest’ultimo anno la sua musica è stata ascoltata in tutti i festival cinematografici italiani e proprio questa settimana il prestigioso magazine de Il Corriere della Sera lo ha definito: “Compositore rivelazione”, attestando così gli sforzi di Enrico Melozzi anche nel mondo del cinema.

Non solo.

A Venezia tra le star incontriamo anche il fotografo e giornalista Marco Calvarese di Giulianova che è stato interpellato dai dirigenti dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma perché un suo scatto potesse essere esposto nel padiglione della Fondazione Ente dello Spettacolo che ha allestito una mostra fotografica sul tema “Cinema”. 

La foto scelta è liberamente ispirata al celebre film “Blade Runner” (Usa, 1982) diretto da Ridley Scott, uno dei più grandi registi al mondo (Il Gladiatore), ed il personaggio ritratto è quello di Pris, quella che nel film rappresenta la “modella di piacere” creata per intrattenimento degli esseri umani.

“Sono felice del fatto che una mia foto sia stata scelta per essere esposta in una vetrina così importante e prestigiosa nel panorama mondiale del cinema e dell’arte in genere – ha dichiarato il fotografo Calvarese spiegando anche i passaggi di questo lavoro – da principio era nato come uno scatto di moda, dato che mentre studiavo fotografia a Roma collaboravo con uno studio fotografico specializzato nel settore, poi facendolo vedere in giro è molto piaciuto ed è stato utilizzato come copertina di alcune riviste ed inserito anche in un calendario fotografico”.

Non una pura casualità questa foto, dentro la quale lo stesso fotografo ha confessato di vedere molto di se stesso: “ogni foto, intrinsecamente, contiene la proiezione dell’animo di colui che la compone e decide quando è il momento di premere il grilletto per scattare, se ci si pensa una foto, normalmente, non è altri che un’infinitesimale frazione di secondo ma dentro ci deve essere tutto quello che si vuole dire.

Ognuno ha un suo stile è questo è il mio, amo il reportage e lo si può notare in ogni mia foto che questa sia di moda, sport, ritratto o altro”.

Dopo questa bella vetrina internazionale al Lido di Venezia, il fotografo gigliese sembra voglia restare con i piedi per terra, pronto a proporre in Abruzzo una mostra su un tema molto attuale e duro, che però non vuole ancora svelare: “è già da diversi anni che ci lavoro dietro e mi farebbe molto piacere poterla proporre, vedremo”.

Dall’8 settembre alla Festa della Liberazione della Città di Teramo

Gli eroi teramani della battaglia di Bosco Martese.

La Festa del 15 giugno di 65 anni fa: l’Ottava Armata liberava la Città di Teramo dalle forze di occupazione germaniche.

di Nicola Facciolini