Terremoto di Avezzano

Rifletti

Il tradimento: il primato alle cinquantenni

Al secondo posto le sessantenni: il 38% ha confessato di tradire senza vergogna

Lo rivela un sondaggio dell'Ipsa. Fedeli il 42% delle intervistate over 50

La passione?

Non hanno dubbi: la vivono come avessero vent’anni, con la stessa intensità.

Prendendo spunto dalle parole dello psicopatologo Francesco Bruno che, intervistato sia dal Tempo, che dal Giornale, il Ministro Roberto Calderoli non ha dubbi su quella che potrebbe essere l'unica soluzione per prevenire le violenze sessuali: serve la castrazione chimica.

"Quando proposi io la castrazione chimica - spiega all'Ansa - peraltro già in uso in vari Paesi nel mondo, sembravo pazzo.

Oggi leggo con soddisfazione che anche dal mondo scientifico arrivano proposte in questo senso".

"Questa catena di stupri seriali - ha spiegato - si poteva evitare con la castrazione chimica -  Bianchini andava sottoposto al trattamento".

Secondo il criminologo, infatti, "non c'é altro rimedio per le persone come lui, che soffrono di impulsi sessuali incontrollabili, pensieri ossessivi e compulsivi".

E Calderoli concorda appieno: "Se l'uomo arrestato a Roma fosse stato sottoposto alle cure adeguate fin da quando a 19 anni venne coinvolto in una vicenda di questo tipo - ha aggiunto il ministro - non si sarebbe arrivati alle conseguenze odierne''.

''Quanto poi al versante politico della questione - conclude riferendosi alla questione morale che si è aperta nel Partito democratico - ha sbagliato Ignazio Marino ad attaccare il Pd romano e i suoi vertici per la faccenda Bianchini. Perchè una mela marcia nel cesto può sempre capitare, a chiunque''.

 

Su circa cinquecentomila candidati alla maturità, sono 15 mila gli studenti che non hanno superato l’esame.

Cioè 3 mila in più rispetto all'anno passato.

Anche alle medie si dovrebbe registrare un vero record: 12 mila respinti in più.

«La scuola non può promuovere sempre tutti. Una scuola che promuove tutti è una scuola che non fa il bene del ragazzo. Io ho idee diverse».

Questo il commento del ministro Mariastella Gelmini ai primi risultati sulla maturità. Insomma, anche secondo il ministro, «non fa mai piacere quando il ragazzo viene bocciato, ma la scuola deve assumere il compito di educare e anche segnalare quando ci sono delle lacune.

Bisogna quindi premiare chi si impegna durante l'anno. Perché ci deve essere una differenza tra chi si dedica allo studio e chi invece no».

Il voto in condotta ha avuto il suo peso: oltre 9.500 i ragazzi non ammessi a causa del comportamento.

Di questi 6.500 alle scuole superiori e 3 mila alle medie. Il ministro ci tiene a sottolineare che quello della condotta è «uno strumento utile.

Il ragazzo, oltre al rendimento, deve essere valutato anche per il suo comportamento». Solo così si potrà tornare al rispetto dell'istituzione scolastica, «per i compagni, per i professori e per le strutture».