Controllo della velocità

stop a pattuglie nascoste e autovelox privati

Stop alla gestione degli autovelox da parte di società private e alle pattuglie nascoste per la rilevazione della velocità, che dovranno invece essere chiaramente segnalate: sono alcune delle novità contenute in una direttiva emanata dal ministro dell'Interno Roberto Maroni a ridosso dei primi rientri dalle vacanze per disciplinare l'utilizzo degli strumenti di controllo della velocità.

Ne dà notizia una nota della polizia stradale.

La direttiva firmata dal ministro, inviata ai prefetti e agli organi di polizia stradale, prevede inoltre che, a tutela della privacy, le foto o le riprese video delle automobili che compiono illeciti vengano trattate solo da personale degli organi di polizia incaricati al trattamento e alla gestione dei dati.

Il compito di monitorare il fenomeno della velocità sul territorio e di pianificare le attività di controllo - si legge nella nota - è affidato ai prefetti, che dovranno anche individuare i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti e allestire sistemi di controllo remoto, per consentire il controllo di tutti i conducenti che passano in un determinato tratto di strada con contestazione successiva della violazione. (Reuters)

A Washington il 95% delle banconote ha tracce di cocaina

Colpa recessione, secondo ricercatori.

In Cina livelli più bassi

Il 95% delle banconote in circolazione a Washington D.C. mostra tracce di cocaina: è quanto rivela uno studio, il più grande finora condotto, dell'Università del Massachusetts, a Darmouth, che ha esaminato le banconote di oltre trenta città nel mondo.

I dati raccolti per la capitale americana mostrano un aumento del 20% negli ultimi due anni. La colpa dell'aumento dell'uso di cocaina negli Stati Uniti - secondo i ricercatori - sarebbe della recessione economica. Yuegang Zuo, che ha guidato la ricerca, ha spiegato: "L'aumento potrebbe essere legato alla crisi economica, con la gente sotto stress che fa maggiore uso di cocaina".

Oltre a Washington, altre grandi città americane come Baltimora, Boston e Detroit, sono in cima alla classifica, con i più alti livelli di tracce di polvere bianca sulle loro banconote.

Non è un caso, invece, se a Salt Lake City, patria dei mormoni, sono stati trovati i dollari "più puliti". Gli altri paesi nei quali le banconote sono state esaminate sono Canada, Brasile, Cina e Giappone.

Il Paese del Dragone ha registrato i livelli più bassi, con appena il 12% delle banconote "contaminate". (Virgilio notizie)

 

UNA RICERCA INGLESE SULLE EMOZIONI

Donna che piange s'ammala di meno 

In una vita quasi sedici mesi trascorsi in lacrime.  

“L’uomo si trattiene e non elimina i rischi da stress”

Buon Ferragosto

 

«senza lacrime saremmo più esposti al rischio di infarto o di danni al cervello»

 

 

Piangere fa bene alla salute

 


Ecco gli studi che lo dimostrano