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Prendendo spunto dalle parole dello psicopatologo Francesco Bruno che, intervistato sia dal Tempo, che dal Giornale, il Ministro Roberto Calderoli non ha dubbi su quella che potrebbe essere l'unica soluzione per prevenire le violenze sessuali: serve la castrazione chimica.

"Quando proposi io la castrazione chimica - spiega all'Ansa - peraltro già in uso in vari Paesi nel mondo, sembravo pazzo.

Oggi leggo con soddisfazione che anche dal mondo scientifico arrivano proposte in questo senso".

"Questa catena di stupri seriali - ha spiegato - si poteva evitare con la castrazione chimica -  Bianchini andava sottoposto al trattamento".

Secondo il criminologo, infatti, "non c'é altro rimedio per le persone come lui, che soffrono di impulsi sessuali incontrollabili, pensieri ossessivi e compulsivi".

E Calderoli concorda appieno: "Se l'uomo arrestato a Roma fosse stato sottoposto alle cure adeguate fin da quando a 19 anni venne coinvolto in una vicenda di questo tipo - ha aggiunto il ministro - non si sarebbe arrivati alle conseguenze odierne''.

''Quanto poi al versante politico della questione - conclude riferendosi alla questione morale che si è aperta nel Partito democratico - ha sbagliato Ignazio Marino ad attaccare il Pd romano e i suoi vertici per la faccenda Bianchini. Perchè una mela marcia nel cesto può sempre capitare, a chiunque''.

 

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