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Azzerata la Giunta della Regione Abruzzo

Il 14 luglio 2008 viene arrestato dalla Guardia di Finanza, a seguito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara, Ottaviano Del Turco, insieme a una decina tra assessori, ex-assessori, consiglieri ed alti funzionari della Regione Abruzzo con l'accusa di associazione per delinquere, truffa, corruzione e concussione, nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Pescara sulla gestione della sanità di iniziativa privata in Abruzzo.

L'accusa contesta globalmente movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 consegnati; la cifra contestata a Del Turco, Cesarone e Quarta per la presunta concussione e corruzione ammonta a 5 milioni e ottocentomila euro.

L'Abruzzo è una delle regioni italiane con il più alto debito nella sanità. L'inchiesta della procura pescarese si riferisce alla seconda cartolarizzazione dei crediti vantati da cliniche private nei confronti delle ASL abruzzesi.

Poco dopo l'arresto si dimette da presidente e si autosospende da membro della Direzione Nazionale del PD.

Del Turco è stato detenuto nel carcere di Sulmona ventotto giorni, uscendone l'11 agosto a seguito di concessione degli arresti domiciliari da scontare nel paese natale di Collelongo.

Il 16 luglio 2009 la Procura di Pescara ha disposto il sequestro preventivo di 28 tra beni mobili e immobili, per un valore totale di oltre 10 milioni di euro, riferiti ad alcuni indagati nella cosiddetta “Sanitopoli” abruzzese.

A Ottaviano Del Turco sono stati sequestrati due immobili, uno a Roma e l'altro in Sardegna.

Il Giudice per le indagini preliminari ha confermato i «gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati per le ipotesi di corruzione e concussione».

Angelini ha detto negli interrogatori di aver versato 5,540 milioni di euro a Del Turco e gli altri: nel decreto si legge che «l'attività investigativa non ha ancora consentito di tracciare l'effettiva destinazione finale di tali rilevanti risorse economiche».

L'8 gennaio 2010 vengono pubblicati sulla "Stampa" gli atti giudiziari relativi all'inchiesta sulla sanità abruzzese che portò agli arresti nel luglio 2008 del governatore.

All'articolo della Stampa risponde il 10 gennaio 2010 Sandra Amurri su Il Fatto Quotidiano.

Il 22 luglio 2013 Del Turco viene condannato in primo grado a 9 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di associazione per delinquere, corruzione, concussione, tentata concussione e falso.

Il 20 novembre 2015 la Corte d'Appello dell'Aquila condanna Del Turco a 4 anni e 2 mesi di reclusione per i reati di associazione per delinquere e per induzione indebita.

Del Turco viene invece assolto dalle accuse di corruzione e falso.

I legali di Del Turco annunciano ricorso in Cassazione.

Il 3 dicembre 2016 la Corte di Cassazione annulla con rinvio la condanna di Del Turco per l'accusa di associazione a delinquere.

Viene invece confermata la condanna per induzione indebita.

Il 27 settembre 2017 la Corte d'Appello di Perugia assolve poi Del Turco dall'accusa di associazione a delinquere perché "il fatto non sussiste" rideterminando la pena in 3 anni e 11 mesi (da 4 anni e 2 mesi); inoltre l'interdizione dai pubblici uffici viene trasformata da perpetua a 5 anni.

A ottobre 2018, la Corte di Cassazione condanna definitivamente Ottaviano Del Turco a 3 anni e 11 mesi di reclusione per induzione indebita confermando la pena decisa nel 2017 dalla Corte d’Appello di Perugia nell’appello-bis.

Vedi anche: La campana della legalità

tutti pazzi per la Civita

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