Stampa
Visite: 1469

 

Gli impiegati italiani stanno meglio 

L'indagine del ministero su 3.665 amministrazioni 

I dati sul calo delle assenze per malattia tra i dipendenti pubblici "sono clamorosi e senza precedenti".

E' il commento del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta,

sui dati diffusi dal suo stesso ministero.

Il ministro sostiene che le rilevazioni dimostrano "in maniera definitiva come l'entrata in vigore del decreto legge 112 abbia determinato una drastica diminuzione dei comportamenti opportunistici tra i lavoratori della Pubblica Amministrazione" .

Brunetta fa riferimento al dato tendenziale di luglio 2008 (-37,1%) e a quello di luglio 2009 (-17,3%) sostenendo che in un anno di vita del decreto, entrato in vigore a giugno 2008, "la riduzione delle assenze nel pubblico impiego è stata ben superiore al 50%''.

In dettaglio, il ministero della Funzione Pubblica rivela che il calo delle assenze per malattie a luglio 2009 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente è del 17,3%.

A luglio 2008, in conseguenza della disciplina più rigida che il Governo aveva appena varato, il calo era addirittura del 37,1%.

Secondo la Funzione pubblica, dunque, il risultato "positivo" è merito degli interventi del governo che "hanno modificato in maniera strutturale i comportamenti dei pubblici dipendenti: sembra ormai consolidarsi nel pubblico impiego un comportamento di maggiore responsabilità ispirato a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito".

L'indagine mensile, condotta su 3.665 amministrazioni, indica una tendenza alla contrazione degli eventi di assenza superiori a 10 giorni, che rispetto a luglio 2008 si riducono del 21,6%.

Nella stessa direzione vanno anche i dati sulle assenze per altri motivi che, sempre rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, si riducono del 9,1%.

Con riferimento alle assenze per malattia, i dati segnalano come le più rilevanti riduzioni siano riferibili al comparto della Sanità (-22,3%) e alle Amministrazioni provinciali (-21,4%). Per quanto riguarda gli eventi di assenza superiori a 10 giorni, le riduzioni più significative riguardano le Amministrazioni centrali (-29,6%) e quelle provinciali (-29,0%).

Limitatamente alle assenze per altri motivi, le riduzioni più rilevanti si registrano negli Enti di previdenza (-16,0%) e nel comparto della Sanità (-14,5%).

Nelle diverse macro-aree del Paese i tassi di riduzione delle assenze per malattia appaiono piuttosto differenti fra loro: le variazioni sono comprese tra il -13,6% delle Regioni del Nord Est e il -23,8% di quelle del Mezzogiorno.

Per gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni si passa invece dal -23,9% del Mezzogiorno al -15,0% del Nord Est. Le assenze per altri motivi mostrano riduzioni che vanno dal -18,4% del Mezzogiorno al -2,3% del Nord Ovest. (Adnkronos/Ign)