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Festa in onore della Madonna della Vittoria

Si celebra la prima domenica di ottobre. Nel 2019 il giorno 6

La prima domenica di ottobre era  una ricorrenza molto triste e malinconica per gli abitanti di Pescasseroli: i pastori tornavano nel  Tavoliere e le donne e i figli rimanevano in un lunghissimo freddo inverno.

La vita per i pastori era estremamente faticosa, vivevano lontano dal mondo, soggetti agli attacchi dei lupi ed alle intemperie.

Durante la Transumanza, si dormiva all’aperto, sotto l’ombrellone perché non c’erano rifugi, un ombrello particolare, perché era molto grande, e i pastori se lo portavano a tracolla.

Per arrivare in Puglia, dall’Abruzzo si impiegavano dai 15 ai 20 giorni, si camminava tutto il giorno, ogni sera ci si fermava in un riposo dove si sistemavano gli stazzi per la notte.

La mattina dopo si ripartiva .

Quando i pastori si spostavano da una parte all’altra, quelli che guidavano il gregge  partivano la mattina presto, il gregge arrivava poco prima del tramonto.

I pastori portavano con se i vestiti e la biancheria che le donne preparavano: camicie di flanella, qualche paio di pantaloni, tutto quello che era necessario per otto mesi.

Gli uomini portavano ago e filo per mettere qualche toppa dove serviva, e lasciavano modeste provviste alle famiglie sicuramente insufficienti per tutto il periodo della loro assenza.

Ma erano anche molto colti, infatti il loro tempo lo impiegavano anche nella lettura.

La partenza era  pervasa da un profondo senso di tristezza e di rammarico, le donne dopo la processione della Madonna della Vittoria, accompagnano i propri uomini con le greggi fino all’uscita del paese.

I pastori e le loro famiglie affidano tutti i loro pensieri, i loro sacrifici e le loro fatiche alla Madonna della Vittoria.

tutti pazzi per la Civita

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