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Il Premio Michetti nasce nel 1947 a Francavilla al mare, per onorare la memoria del pittore abruzzese Francesco Paolo Michetti e fa capo alla Fondazione Michetti di Francavilla al Mare.

Nel 2019 ci sarà il 70° Premio e si si inaugura il 13 luglio

Il Premio Michetti è sempre stato attento a coniugare spinte moderniste e linguaggi della tradizione pittorica in equilibrio tra valorizzazione della realtà locale e apertura nazionale e internazionale.

E’ organizzato ogni anno verso la metà del mese di luglio, con una mostra nata selezionando un'opera appartenente ad un artista che partecipa alla mostra stessa.

La qualità della mostra spesso dipende dalle capacità del curatore.

Nel corso degli anni, molti importanti artisti e critici italiani hanno partecipato alle iniziative della Fondazione Michetti.
De Pisis, Tosi, Tommaso Cascella, Guidi, sono stati tra i partecipanti alla prima edizione dedicata al "paesaggio italiano".

Negli anni a seguire, il Premio Michetti è sempre stato attento a coniugare spinte moderniste e linguaggi della tradizione pittorica in equilibrio tra valorizzazione della realtà locale e apertura nazionale e internazionale.

Dal 1947 ad oggi hanno partecipato artisti rappresentativi delle molteplici e complesse correnti del XX secolo: da Prampolini a Reggiani, da Sassu a Cantatore, da Ceroli a Titina Maselli.

Nel 1969, aboliti i premi sull’onda delle contestazioni dell’epoca, la rassegna ha visto la partecipazione di Burri, Capogrossi, D’Orazio, Fontana, Turcato, Vedova.

Degli abruzzesi Spalletti, Summa; dei giovani Kounellis, Mattiacci, Mochetti, Paolini, Prini, Zorio.

Nel 1987 Achille Bonito Oliva apre ai "Nuovi territori dell’arte" europea e americana: Twombly, Cabrera, Moses, Wool e Mario Schifano che si aggiudica il Premio Speciale della Fondazione.

Nel 1991 Vittorio Sgarbi cura l’esposizione “Viaggio in Italia” in cui presenta ventitré artisti stranieri tra i quali Bailey, Cuartas, Mitoraj, Randall, Argeles.
L’anno seguente è a cura di Renato Barilli, con il quale tornano al Premio Michetti giovanissimi come Marco Airò, Marco Cingolani, Chiara Dynys, Eva Marisaldi, Alessandro Pessoli, Cuoghi e Corsello.
Nel 1995 viene realizzata una rassegna di scultura con opere di Aligi Sassu, Umberto Mastroianni, Pietro Consagra, Arnaldo Pomodoro, Giuliano Vangi.
Nel 1998 Luciano Caramel cura la retrospettiva dei 50 premi, nel 2000 viene realizzata un’ampia panoramica della pittura europea, per la 51a edizione del Premio a cura di Gianni Romano.
Nel 2001 Angela Vettese cura un’edizione dedicata all’arte delle due sponde dell’Adriatico con artisti italiani e dell’area Balcanica, in particolare dai paesi dell’ex-Iugoslavia.

Parallelamente è stata offerta al pubblico una grande mostra di 17 sculture di Mimmo Paladino, ospitata nella parte nuova del Museo Michetti.
La 53a edizione del 2002, viene curata da Carlo Fabrizio Carli, nella prestigiosa sede di Palazzo San Domenico, Museo Michetti, in Francavilla al mare, è dedicata al tema del dialogo artistico italo – argentino.
Un omaggio particolarmente importante viene reso a Mario Ceroli, già vincitore del Premio Michetti nel 68, nel corso della 54a edizione del Premio, nel 2003 a cura di Duccio Trombadori e dedicata al confronto Italia – Giappone.
La 55a edizione, curata da Stefano Zecchi e Anna Imponente nel 2004, intitolata "Mito e realtà, uno sguardo ad oriente" è dedicata al confronto Italia – Cina.
Nel 2005 è nuovamente Luciano Caramel a curare il Premio Michetti, intitolato “In – out, opera e ambiente nella dimensione glocal”, con Domenico Quaranta a curare la sezione dedicata alla Net & Media Art, premio affiancato da un omaggio dedicato a Fabrizio Plessi, Nam June Paik, Alberto Biasi e James Turrel. Sono stati premiati Marc Didou e Walter Valentini.
Nel 2006 la 57a edizione del Premio Michetti, Laboratorio Italia, è stata curata da Philippe Daverio. Vincitori ex aequo di questa edizione: Maya Kokocinski Molero per l'opera "Passi Lontani" e Nicola Samorì per il lavoro "Still".
Nel 2007 la 58a edizione del Premio Michetti, "Nuovi realismi, la centralità dei linguaggi tradizionali" è stata curata da Maurizio Sciaccaluga.

Vedi anche: Francesco Paolo Michetti; Cenacolo MichettianoFrancavilla al Mare; Tocco da Casauria.

 

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