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Bergoglio col pastorale di Paolo VI

Roma blindata, un milione di persone alla santificazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

La cerimonia concelebrata dal pontefice emerito Benedetto XVI, invitato da Francesco. Festa al Vaticano, i pellegrini cantano nella notte .

La testimonianza: "Siamo fortunati, è un'esperienza unica".

I due fratelli dall'Ecuador con la maglietta dell'incontro con Giovanni Paolo II.

Da Toaff al suo biografo, il ricordo di Wojtyla.

Controlli e bonifiche delle forze dell'ordine.

Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono santi.

Una vera e propria ovazione dalla immensa folla raccolta in piazza San Pietro e nelle vie limitrofe ha accolto la proclamazione di Santità di Karol Wojtyla e Angelo Giuseppe Roncalli.

Grida gioiose e applausi anche quando i maxischermi hanno mostrato le foto dei due Papi santi. Da oggi i due pontefici potranno essere chiamati San Giovanni Paolo II e San Giovanni XXIII.

La celebrazione per la canonizzazione dei due papi Wojtyla e Roncalli è arrivata al suo apice con l'arrivo delle reliquie portate sull'altare.

Per quello che riguarda Giovanni XXIII sono state portate dai quattro nipoti della famiglia Roncalli, dal sindaco di Sotto il Monte, paese natale di Angelo Roncalli, e dal direttore della Fondazione Giovanni XXIII, don Ezio Bolis.

Le reliquie di Giovanni Paolo II sono portate dalla costaricana Floribeth che ha raccontato di essere stata miracolata.

L'intenzione per la preghiera dei fedeli sarà recitata dalla suora francese, anche lei miracolata, suor Marie Simon Pierre Normandan.

Bergoglio regge il pastorale che utilizzava Paolo VI. Assieme a Francesco concelebra la canonizzazione il papa emerito Benedetto XVI.

Oltre all'area di San Pietro anche i maxi-schermi di piazza Navona e piazza Farnese sono stati presi d'assalto dai pellegrini.

E non solo: anche nei altri 16 punti dove sono stati piazzati gli schermi sono letteramente stracolme di gente.

Chiusa anche piazza dell'Esquilino e deviate le linee 71-75 per l'elevata affluenza pedonale.

MALORI E CADUTE - Sono 450 i pazienti visitati nelle 16 tende predisposte per la protezione sanitaria della canonizzazione da ieri alle 8 di questa mattina. A quanto si apprende dal 118, per 70 persone è stato disposto il trasporto in ospedale.

Gli interventi di soccorso sono avvenuti per motivi non gravi, come malori, distorsioni o cadute.

LE FASI DELLA CERIMONIA - Il momento clou della canonizzazione di Karol Wojtyla e di Angelo Roncalli arriva quando il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, accompagnato dai postulatori dei due pontefici, va da papa Francesco e domanda che si proceda alla canonizzazione dei beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

La formula della canonizzazione è articolata e si compone di tre momenti chiamati "petitio" cui segue la vera e propria formula di canonizzazione.

"Beatissimo padre - chiede il porporato in latino - la Santa Madre Chiesa chiede con forza che Vostra Santità iscriva i beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II nell'albo dei Santi e come tali siano invocati da tutti i cristiani".

A questo punto il Papa, sempre con formula in latino, si rivolge ai "fratelli carissimi": eleviamo le nostre preci a Dio Padre onnipotente per mezzo di Gesù Cristo, affinché, per intercessione della Beata Maria Vergine di tutti i suoi Santi, sostenga con la sua grazia ciò che stiamo per compiere".

Seguono una seconda e una terza "petitio", quindi le reliquie dei nuovi Santi vengono collocate accanto all'altare insieme ai ceri. I canti di giubilo: 'Esultate o giusti nel Signore; per gli uomini retti è bella la lode. Cantate al Signore un canto nuovo, con arte suonate la cetra acclamante".

Il cardinale Amato si avvicina a Bergoglio per un saluto riconoscente: 'Beatissimo Padre, a nome della Santa Chiesa ringrazio Vostra Santità per la proclamazione e vi prego di voler disporre che venga redatta la Lettera Apostolica circa la canonizzazione avvenuta".

LE DELEGAZIONI DA TUTTO IL MONDO - Arrivato in piazza san Pietro, con la moglie Clio, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha salutato il papa emerito Benedetto XVI stringendogli la mano e chiedendo: "Come sta?".

Tra i primi ad arrivare, il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy, accompagnato dalla moglie.

Mentre sono stati salutati come da protocollo dal prefetto della Casa Pontificia, mons. Georg Gaenswein, i reali di Spagna, Juan Carlos di Borbone e la regina Sofia, al loro arrivo sul sagrato di San Pietro per la cerimonia di canonizzazione dei due Papi.

Presente anche il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese.

E' arrivato in bicicletta, invece, il sindaco di Roma Ignazio Marino, raggiungendo la moglie che lo attendeva per seguire la celebrazione.

GRANDE PRESENZA DELLA POLONIA - Sono soprattutto i colori della Polonia a riempire piazza San Pietro.

In tantissimi sono venuti dalla terra di Wojtyla ma anche da altri Paesi lontani.

"Abbiamo fatto un viaggio di 14 ore dall'Ecuador", racconta Josef, in piazza con tutta la famiglia e sulla maglietta la foto di quando a sette anni incontrò Wojtyla.

"Abbiamo fatto una fila di tre ore ma, abbiamo dormito poco ma - dice con un sorriso gioioso - per lui vale la pena. Ci ha trasmesso tanto, ci ha dato coraggio, sono felice di essere qui".

'Thank you' dicono al papa polacco gli striscioni portati dagli Usa.

"Eravamo qui per il funerale - dicono Jason e Donna con in braccio i loro biondissimi bambini - Sapevamo già che era santo e oggi siamo qui per lui".

Soprattutto per il 'papa buono' è invece a San Pietro la signora Laura, di Genova: "Roncalli è stato il papa del Concilio, della 'Pacem in Terris', dell'apertura della Chiesa - ricorda - grazie a lui tutto è cambiato".

www.adnkronos.com

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