Stampa
Visite: 1633

Indossava la giacca che aveva il taschino a destra

Durante e dopo la guerra, quella del 1939 – 1945, avere un abito nuovo era difficilissimo.

Con i ragazzi che crescevano a vista d’occhio, è il loro modus vivendi, un abito diventava quasi subito non indossabile: bisognava acquistarne un altro.

Ma il precedente abito mica lo si poteva buttare: d’accordo, è un po’ liso, le maniche lucide, ma è ancora buono.

Che diamine, lo si può far indossare dal fratello minore: ha raggiunto la stessa statura del primo fratello.

Allora, con santa pazienza, il vecchio vestito veniva scucito pezzo pezzo per poi  ricucirlo al rovescio.

Ma di taschino ne esisteva uno solo, alla sinistra della giacca.

L’abito nuovo è pronto… con il taschino sul lato destro.

Mia nonna Marietta era una sarta, artista per gli abiti maschili, e contraria alle “pezze”: i vestiti che riparava assolutamente non avevano rattoppi.

Io il suo modello preferito, indossando gli abiti dismessi da mio fratello… e rigenerati con il taschino a destra.

Nessuno dramma, eravamo in tanti, i ragazzi che indossavamo questi abiti.

Passavamo inosservati, confusi con gli altri…