"Di Maio si è dimesso per paura di perdere"

di Luca Sablone*

Il Cav commenta il passo indietro del ministro degli Esteri: "È indifferente, i grillini hanno comunque fallito per la loro incapacità di governo"

Calano nei sondaggi, ma la loro schizofrenia politica ha contagiato le istituzioni. Come nel caso Gregoretti

di Augusto Minzolini*

Alla buvette di Montecitorio, nel primo giorno del digiuno collettivo dei parlamentari della Lega contro la decisione della Giunta per le autorizzazioni del Senato di proporre la messa in stato d'accusa di Matteo Salvini per sequestro di persona per la vicenda della nave Gregoretti, presa nella commedia dell'assurdo del nostro Parlamento con i soli voti della Lega, Cristian Invernizzi, deputato del Carroccio, si attarda davanti alle pizzette.

L’imbarazzante tentativo di Conte

di Alfredo Mosca*

Imbarazzante il tentativo del premier Giuseppe Conte di posizionarsi in prima fila nella foto di gruppo dei leader riuniti a Berlino, ancora di più perché il tentativo insistito oltremisura è terminato tra l’indifferenza dei big, con un ripiegamento nella seconda e quasi fuori campo.

La serietà e l'affidabilità di un sistema si misurano dalle piccole cose

di Alessandro Sallusti*

E allora mi chiedo: la giustizia che ha toppato sulle mutande del vigile di Sanremo presunto assenteista e furbetto del cartellino ieri assolto con formula piena perché il fatto non sussiste è la stessa che ha chiesto, e ieri ottenuto dal Senato, di processare l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini (caso Gregoretti) per sequestro di persona, terremotando la politica e la democrazia?

Il leader leghista ha in mano le carte che inchiodano Conte

di Angelo Federici*

Ma non solo. Così può inguaiare tutto il Movimento 5 Stelle

Per Repubblica, che riporta le opinioni e i (tanti) crucci degli uomini del Partito democratico che hanno deciso di disertare il voto in giunta, dietro la scelta di Matteo Salvini di farsi processare ci sarebbe solamente un mero calcolo politico.