Gli alibi stanno venendo meno

di Roberto Penna*

La Russia continua a non sfondare, militarmente parlando, in maniera significativa in Ucraina, ma non accenna a diminuire l’intensità della propria aggressione armata.

Tutti i trattati di pace iniziano, almeno, con una tregua

di Raffaello Savarese*

E, allora, meglio che gli sforzi dei partner europei e atlantici e di tutta la comunità internazionale si concentrino su questo obiettivo, invece di evocare prospettive di allargamento del fronte bellico inseguendo, magari, l’illusoria retorica della guerra giusta che può solo concludersi con una nuova Norimberga o con l’autocrate, spodestato a furor di popolo (il suo?), appeso nella pubblica piazza.

In principio fu Charles de Gaulle a parlare di Europa “terza forza” tra Stati Uniti e Unione sovietica

di Cristofaro Sola*

Di recente è stata Angela Merkel, indispettita dall’oltranzismo nazionalista di Donald Trump e dal suo “America first”, a sentenziare: “L’Europa deve cominciare a pensare di forgiare da sola il suo destino”.

Le forme e i limiti della sovranità chi li stabilisce? Per quale ragione?

di Antonio Giuseppe Di Natale*

Il secondo comma dell’articolo 1 della Carta costituzionale stabilisce che “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Il giustiziere di Putin

di Maurizio Guaitoli*

Che volto ha il Polifemo numerico?

E come è fatta la dittatura digitale della sua tripla “W” (Web-World-Wide)?

E quale è a oggi la sua sovra/infrastruttura?