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Parlamento chiuso dal 9 agosto al 4 settembre

di Sergio Rame*

Ma fino al 10 niente appuntamenti. Ecco dove andranno ministri e sottosegretari.

"Siamo riusciti ad approvare la riforma e entro la pausa estiva. Anche in un momento complicato non è venuta meno la determinazione.

Ora facciamo qualche giorno di vacanza e poi a settembre riprendiamo con la legge elettorale, sapendo che con l’accordo di tutti i partiti che sostengono la riforma sarà possibile qualche modifica al testo della Camera".

Dopo il via libera del Senato alla riforma che supera il bicameralismo, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha tirato un sospiro di sollievo e si è concessa un brindisi alla buvette.

"Ora per la legge elettorale - ha detto - ci vediamo a settembre". La politica va in vacanza. Qualche giorno? Macché.

Mentre uno studio della Doxa ci informa che solo il 46% degli italiani si concederà il lusso di fare le ferie, gli onorevoli debutati e senatori lasciano il parlamento per un mese. Dal 9 agosto all'8 settembre.

Che l'approvazione del ddl Boschi sulle riforme costituzionali non sia stata una passeggiata nessuno lo mette in dubbio. Le risse in Aula, l'ostruzionismo delle oppsizioni evitato solo coi salti del canguro ("un canguro col jet nel sedere", ha apostrifato il leghista Roberto Calderoli), le sedute notturne, gli emendamenti da spulciare, vedere e rivedere.

Una faticaccia, insomma. E adesso tutti in ferie. Sulla carta i due rami del parlamento dovrebbero riprendere a lavorare il 3 settembre, il Senato, e il 4 settembre, la Camera. Ma c'è il trucchetto.

Come spiega Claudio Marincola sul Messaggero, infatti, "dal 4 al 9 settembre il calendario prevede solo discussioni generali" e "non essendo prevista la votazione ai fini della diaria a fine mese non ci sarà decurtazione sullo stipendio".

Il primo vero appuntamento del parlamento sarà, infatti, il 10 settembre quando in seduta comune sarà votata l'elezione di due giudici della Corte Costituzionale e di otto membri del Consiglio superiore della magistratura.

Nonostante la chiusura estiva, però, Matteo Renzi rimarrà a Roma a lavorare. "Lui resterà a Palazzo Chigi - ha detto Luca Lotti - c'è molto da fare...". D'altra parte i dossier sul suo tavolo scottano.

La pugnalata del governatore della Bce Mario Draghi è stata solo un assaggio del fronte che a settembre si aprirà sul fronte economico.

E poi ci sono la legge elettorale e la riforma del mercato del lavoro. Per questo se troverà un buco sotto ferragosto raggiungerà la moglie Agnese a Pontassieve. Lo stesso vale per Graziano Delrio che si concederà qualche giorno a Reggio Emilia con la famiglia. Tutti gli altri, invece, non rinunceranno certo alle vacanze.

Sandro Gozi, sottosegretario alle Politiche Ue, andrà in Provenza insieme alla moglie. Il vicepresidente (renziano) della Camera Roberto Giachetti si concederà una decina di giorni in Sardegna.

Qui è stata paparazzata anche Alessandra Moretti a sbaciucchiarsi Massimo Giletti.

Il ministro alla Pubblica amministrazione Marianna Madia, invece, resterà a Fregene insieme al marito Mario Gianani, un produttore cinematografico di gran successo, e ai due figli. Meta top secret per la Boschi che non vuole assolutamente far sapere dove andrà a trascorrere qualche giorno di riposo.

Toccherà ai teleobiettivi indiscreti dei paparazzi andarla a stanare.

*www.ilgiornale.it

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