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Calderoli è salvo

di Sergio Rame*

Il padre dell'ex ministro: "Da oggi Calderoli e Cecile sono fratelli a tutti gli effetti"

"Non so se devo mettere un annuncio sul giornale o chiamare direttamente Bergoglio, sempre che non sia troppo occupato a sistemare gli immigrati a casa nostra, ma io devo trovare assolutamente un esorcista.

Se qualcuno ha numeri di telefono o mail di esorcisti li aspetto con gratitudine".

Dopo che un serpente gli si era intrufolato in casa, ennesima sciagura in un periodo a dir poco sciagurato, il senatore leghista Roberto Calderoli aveva supplicato il padre di Cecile Kyenge di togliergli la macumba che gli aveva lanciato.

Adesso può finalmente dormire sonni tranquilli.

Perché il padre dell'ex ministro dell'Integrazione ha cancellato la "maledizione" grazie a una contro macumba.

"Da oggi - afferma papà Kyenge - Calderoli e Cecile sono fratelli a tutti gli effetti". A rivelare la notizia dell'allontanamento degli spiriti maligni è stato il settimanale Oggi che ha pubblicato un video esclusivo della celebrazione.

"Deve sedersi a mangiare in mezzo a noi, anche lui deve ballare al ritmo del tam tam - ha detto Clement Kikoko Kyenge - lui ha insultato Cécile e ha sbagliato, ma noi l'abbiamo perdonato. Se Calderoli vuole venire qui accoglieremo anche lui a braccia aperte, come un fratello. L'importante è parlarsi. Attraverso il dialogo i problemi si svuotano".

Clement Kikoko aveva "maledetto" l'esponente del Carroccio quando aveva paragonato la figlia a un'orango.

"Sei volte in sala operatoria, due in rianimazione, una in terapia intensiva, è morta mia mamma - aveva elencato Calderoli nei giorni scorsi - e nell'ultimo incidente mi sono rotto due vertebre e due dita".

Una serie di disgrazie che, come aveva spiegato il vicepresidente del Senato, sono da "attribuire alla macumba fatta dal papà della Kyenge".

*www.ilgiornale.it