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Beatrice LorenzinLorenzin pensa alle smagliature

di Andrea Indini*

A metà tra medico ed estetista, il ministro spiega alle lettrici di "Tutto" come riconoscere e combattere le smagliature: "Utili consigli per tutelare al meglio la salute".

Per le dritte sulle unghie incarnite aspetteremo con ansia il prossimo trattato

Perché, alla fin fine, è sempre una questione di priorità. Per quanto ci si possa preoccupare per l'ebola alle porte o dividere ideologicamente sulla fecondazione eterologa, a togliere il sonno a Beatrice Lorenzin è qualcosa di molto più concreto.

Qualcosa che, bisogna ammetterlo, va a toccare sin troppe donne, tanto da segnarle nella pelle, nella carne. Si tratta dell'atrofia dermo-epidermica a strie. Nella vulgata comune: le smagliature.

Il ministro della Salute ha tanto a cuore i seni, i glutei e le cosce delle italiane da impegnarsi in primissima persona nella battaglia a quelle indelebili cicatrici che si presentano sulla cute a causa alla rottura delle fibre elastiche del derma.

Così, mentre i sui tecnici spulciano il bilancio del dicastero per tagliare il tagliabile e risparmiare il risparmiabile, la Lorenzin prende carta e penna e firma per Tutto l'articolo Le smagliature: come prevenirle e combatterle, un dotto pamphlet con "utili consigli su come tutelare al meglio la salute".

Quello di Renzi è sicuramente un governo più pop, in un certo qual modo più vicino ai problemi della gente. Certo, ci sono problemi e problemi.

Ci sono poliziotti, per esempio, che non dormono la notte perché sono entrati in contatto con immigrati affetti dalla tubercolosi.

Altri che col timore di rimanere contagiati ci convivono ogni giorno perché non possono fare altrimenti. Ci sono, poi, medici che ogni giorno combattono contro la spending review del governo e gli sprechi delle strutture ospedaliere per garantire prestazioni al top nonostante i tempi di crisi.

E ci sono anche coppie che combattono contro tutto e tutti per vedersi garantito il diritto all'eterologa. Su questi problemi la Lorenzin non sembra perderci il sonno.

Saranno state le paparazzate di Maria Elena Boschi in spiaggia, così generosa di curve da far morire d'invidia Rosi Bindi, o il topless ministeriale di Stefania Giannini, il primo nella storia della Repubblica, a far scoppiare il bubbone.

*www.ilgiornale.it

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