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L’arbitro di tutti gli italiani

di Tullio Parlante

Unendoci al coro di illustri personaggi del mondo politico, dello spettacolo e... in generale,  non possiamo che essere tutti d'accordo nel dire che almeno per una volta i quasi tre terzi degli elettori - deputati e senatori - hanno scelto l'uomo giusto nel momento giusto per il posto giusto.

I primi attori della politica attuale, se consideriamo questa unica elezione, non avevano quelle caratteristiche che la maggior parte del popolo italiano ricercavano nella candidatura di una persona come quello poi prescelto.

Veniamo fuori da un novennato dove i problemi sociali culturali ed economici hanno avuto molto spazio dedicato ai mass-media.

I nostri rappresentanti sempre in nome della buona politica, si sono comportati - quasi tutti - come le famose tre scimmiette. Non vedo, non sento, non parlo.

Ci ritroviamo un carico fiscale spaventoso, con un peggioramento qualitativo della vita.

Tutto ciò, potrebbe portare a pensare che l'avvento di questo grande personaggio sul colle più alto di Roma, non potrebbe fare ne più ne meno di quello che ha fatto il suo predecessore. E' vero.

Ma, ha volte scuotere le coscienze politiche, sollecitato da una personalità come Sergio Mattarella, politico sì, ma sempre con quella riservatezza umana apprezzabile da più parti, potrebbe (il condizionale rimane d'obbligo) portare quella ventata di risolutezza problematica su temi che all'allora Presidente Giorgio Napolitano non è riuscito per tantissimi motivi e problemi causati da forze ostili alla sua politica di super parte.

In certi momenti della vita politica del Paese, rappresentato da fatti vergognosi verificatosi - soprattutto nelle fasi di votazioni - all'interno delle istituzioni, si è rimasti talmente schifati da atti e atteggiamenti sconsiderati da farci pensare che oltre quel peggio non poteva esserci rimedio.

Or ora, con questa elezione sembrerebbe (anche in questo caso il condizionale diventa d'obbligo) che questa figura di statista metta d'accordo la maggior parte delle forze politiche rappresentate in parlamento.

Anche perché, dopo l' elezione, andando a rendere onore ai caduti alle Fosse Ardeatine, ha compiuto un atto così nobile da aver catalizzato l'attenzione della collettività a suo favore.

Per il Presidente Mattarella il settennato che si avvia certamente non sarà in discesa, considerando il frazionamento politico di colori diversi rappresentati in Parlamento, ma almeno - ci auguriamo - che la figura di arbitro, da lui espressamente posta all'inizio del suo discorso, possa avere quegli effetti tali da si mettere d'accordo le varie fazioni, ma anche, soprattutto, non far passare leggi o leggine che vanno a ledere  la dignità di questo popolo che già tanto ha subito.

La storia ne è memore guardiano.

Certamente i 665 elettori sono stati i portatori sani di questa elezione, ma, anche chi non ha espresso il proprio voto a favore, con gli applausi - nelle varie fasi del breve discorso a Camere riunite - hanno comunque fatto capire che l'accettazione di questa figura di uomo dello Stato, potrebbe essere la garanzia che tutti hanno chiesto e richiesto ad alta voce.

In sintonia con l'apprezzamento generale per questa elezione, auspichiamo che Sergio Mattarella sia il Presidente di tutti gli italiani.

Di questo credo di poter dire che ne siamo convinti.

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