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Raffaele Fitto e Silvio BerlusconiHa lanciato la convention intitolata “Ricostruttori”

di Guia Mocenigo*

La Terza Repubblica aspetta, gli italiani pure. Ci vuole coraggio, determinazione e convinzione “fittissimi”.

Mentre Renzi continua a tassare noi italiani in tutto, risparmi, lavoro e consumi facendo dell’Italia l’inferno fiscale che è e che disincentiva a risparmiare, a lavorare e ad investire, mentre l’Agenzia delle entrate ci stanga su tutto ed è diventata rigorosissima quanto spietata contro gli italiani, salvo non vedere che in cambio essi non hanno alcun servizio decente, e mentre la iattura Renzi al governo non eletto di sinistra continua ad appesantire lo Stato imbarcando dipendenti pubblici a iosa, tutti a nostre spese, sul nostro groppone ed a carico della tassazione che ci vessa esosa e impossibile (ad impossibilia nemo tenetur, si ricordi), e mentre imbarchiamo migliaia e migliaia di immigrati ingestibili e incollocabili, senza avere alcuna strategia a difesa né della nostra sicurezza interna né del loro asilo, mentre cioè l’attuale imbroglio al governo di sinistra fa danni da tutte le parti, s’ode una voce diretta alla ricostruzione, dalle macerie in cui siamo.

Raffaele Fitto ha lanciato la convention intitolata “Ricostruttori”, una manifestazione “per guardare avanti”. Guardiamo avanti e scarichiamoci di dosso ciò che si è visto, cioè gli obbrobri antidemocratici al governo, imposti a noi italiani da Napolitano, i governi di sinistra incapaci Monti, Letta e Renzi.

La premessa esatta di chi vuole “ricostruire” è nella ammissione che il partito politico di centrodestra ha sbagliato a non fare opposizione anche solo alla imposizione anti democratica dei governi imbroglio.

L’elettorato italiano di centrodestra, ove mai lo si porti ad elezioni, sta andando in massa verso l’estremità-Salvini proprio perché imbrogliato ancora prima che stufo da questi governi truffaldini, profittatori e incapaci sinistrorsi.

È necessario adesso un approccio e un atteggiamento fortemente positivo per ricostruire il Paese e verso un Berlusconi che ha commesso il grave errore della connivenza, e non come avrebbe dovuto, fare opposizione alle imposizioni di Napolitano e ai suoi governi illegittimi, stringendo addirittura patti con la sciacquetta Renzi.

Adesso è il momento di mettere in campo una “fitta” azione politica con contenuti di riforma precisi e rigorosi. Come un bisturi andare a rivedere le nefandezze fatte e operare ex novo su ciò che deve essere e va fatto.

Bisogna andare a votare e smetterla con questi governi in spregio agli italiani, non serve avere governi non eletti, né parlamenti servi e proni nel sostenere qualsiasi cosa pur di mantenere lo stipendio che gli diamo noi, noi elettori cittadini italiani.

L’attuale governo, oltre che illegittimo, è stato una sconcezza in Europa e per l’Italia, bisogna riprendere voce e coraggio e ricomporre regole e principi, a cominciare da quello fondamentale democratico, riprendere il Paese, governarlo. Ricostruire l’Italia, riformarla, governarla.

Fitto ha avuto ragione, adesso deve camminare insieme a Brunetta, che anche lui ha visto molto bene, per lavorare insieme, uniti in uno spazio e area di centro, moderata e liberale, o ciò che di essa rimane.

È necessario avvicinarsi a Matteo Salvini perché gli italiani sono così neri da volere l’estremo pur di cambiare in maniera drastica, e convincere Berlusconi a passare il testimone e soprattutto l’elettorato che ancora porta con sé, per inerzia ma pur sempre polo attrattivo a contrasto della sinistra.

Rimanendo sempre dentro lo schieramento di centrodestra, moderato, che fa capo a Berlusconi, altrimenti si scompare. Da anni si è fatta carta straccia di qualsiasi mandato elettorale.

Avere votato ed essere stati conniventi con la più becera sinistra statalista di Napolitano è stato l’ errore cui sarà difficile porre rimedio. È necessario cioè aiutarsi, costituire un fronte comune sfruttando ciò che c’è, per esistere.

La Terza Repubblica aspetta, gli italiani pure. Ci vuole coraggio, determinazione e convinzione “fittissimi”. La forza delle idee di libertà, di democrazia e di mercato, questi stessi contenuti adoperati e adattati al nostro Paese ci proietteranno, noi italiani e il nostro Paese, l’Italia, nel nostro vicino futuro.

*www.opinione.it

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