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Nove morti nella villa sommersa che andava abbattuta dal 2008   

di Alessandro Sallusti*   

Ma giudici e politici non hanno fatto nulla.    

Siamo tutti d'accordo: costruire case abusive sulle rive di fiumi e torrenti è da criminali.   

Ed √® uno dei crimini a me pi√Ļ misterioso perch√© compiuto alla luce del sole, immagino con un gran viavai prolungato di uomini e mezzi, con un elevato numero di complici tra architetti, geometri, operai, artigiani e fornitori che certo non possono non sapere il reato che si sta commettendo.

√ą un po' come se dei malviventi invece di assaltare armati e mascherati una banca affiggessero il cartello ¬ęattenzione, rapina in corso, si prega di non disturbare¬Ľ e con calma svuotassero il caveau, magari durante gli orari di ufficio.

Qui non stiamo parlando di una veranda allargata o di una finestra aperta in attesa di un permesso, o - se non vogliamo essere ipocriti - di una sanatoria.

Per scoprire e perseguire simili furbate ci vuole fiuto e lavoro a volte certosino.

No, costruire una casa intera l√† dove fino al giorno prima c'era un argine o un bosco ha una dinamica che non pu√≤ passare inosservata, n√© alle ¬ęautorit√† competenti¬Ľ n√© alla comunit√† civile che abita nei pressi. Questo tipo di abusivismo necessit√† di omert√† e complicit√† a tutti i livelli.

La casa sul fiume che alla periferia di Palermo ha fatto da tomba a nove inquilini era stata dichiarata abusiva nel 2008, al momento non sappiamo quanti anni dopo la sua costruzione.

Sono passati dieci anni da quella sentenza, nulla è successo.

Si √® ancora oggi in attesa della decisione su un ricorso presentato al Tar dal proprietario, come se una casa spuntata dal nulla su un corso d'acqua potesse essere ¬ęnon abusiva¬Ľ oppure solo ¬ęun po' abusiva¬Ľ (la legge prevede per le nuove costruzioni una distanza minima dall'alveo di almeno 150 metri), oppure abitabile in base alle previsioni meteo.

Siamo alla follia pura.

In troppe parti d'Italia, e la Sicilia è tra queste, l'abusivismo edilizio oltre che diffuso è sostenuto da un abusivismo giudiziario (dieci anni per una sentenza che ancora non arriva) e amministrativo (i sindaci sapevano ma non sono intervenuti).

Un simile mix non può che essere esplosivo, e ieri la bomba si è innescata e ha fatto nove morti tra i quali due bambini.

E personalmente penso che dei tre abusi, quello edilizio - parabile e punibile in una societ√† sana - non sia il pi√Ļ grave n√© il pi√Ļ pericoloso.

*www.ilgiornale.it  

Vedi anche: L’abuso edilizio in Italia

tutti pazzi per la Civita

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