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“Stai zitto negro”

Il presidente della Serino, squadra di calcio della provincia di Avellino, Girone C del Campionato di promozione, ritira la squadra

"I miei ragazzi vanno rispettati, basta con questo sistema malato del calcio".

A parlare all'Adnkronos è il presidente della società del Serino calcio 1928, Donato Trotta, che ha ritirato la squadra da un incontro di promozione, dopo che l'arbitro ha rivolto insulti razzisti a un giocatore di colore durante la partita con il Real Sarno.

In particolare, a quanto racconta il presidente della Società, l'arbitro avrebbe detto al portiere senegalese del Serino, la squadra di casa, 'stai zitto, negro'.

Da sempre accanto agli immigrati, Trotta, che è anche direttore della Cooperativa 'La Fenice', una onlus che si occupa di servizi per richiedenti asilo, non ci sta a subire queste "angherie" e chiede alla magistratura che vengano presi provvedimenti.

"Lo scorso anno dagli spalti sono arrivati insulti sempre a sfondo razziale nei confronti dei ragazzi in campo - ha detto il presidente - ma oggi sentire che gli stessi insulti arrivano da un giudice sportivo è davvero intollerabile.

Ed è per questo che chiedo l'intervento delle Autorità preposte per prendere provvedimenti. Domani prenderemo dei provvedimenti seri.

Il primo è quello di fare una denuncia formale alla Procura federale campana e poi decideremo se ritirare la squadra dal Campionato.

Ci sembra l'unica strada da percorrere.

Anche perché il giovane portiere non vuole più giocare a calcio.

Dopo i tantissimi insulti ricevuti ha deciso di non scendere più in campo.

Inoltre, l'arbitro sabato scorso ha squalificato altri 5 giocatori, dunque io non ho più una squadra".

Intanto sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Avellino, che hanno sentito già diverse persone.

Mercoledì è atteso il referto del giudice sportivo.

Il presidente attende già i punti di penalizzazione ma nonostante ciò ha detto di voler continuare per la strada della giustizia.

"Questa volta non l'avranno vinta - ha continuato - la mia dignità e quella della squadra non devono essere calpestate".

*www.adnkronos.com   

tutti pazzi per la Civita

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