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Matteo Renzi e Marianna MadiaMadia si fa i complimenti da sola sui social

di Pier Francesco Borgia*

L'ex ministra Lanzetta nei guai a Locri.

L'uso spregiudicato dei social network comporta, come rischio, quello di cadere in vistose gaffe.

L'ultimo a venire esposto alla gogna mediatica per uno scivolone sui social è Marianna Madia.

La renziana doc, intervenendo sulla spinosa questione della liquidazione del quotidiano l'Unità, che vede al momento solo l'ex direttore Concita De Gregorio condannata a pagare gli effetti di quel fallimento, la Madia pubblica un tweet per esprimere appunto massima solidarietà alla giornalista e per confessare di sentirsi responsabile, in quanto dirigente del Partito democratico che di quella testata ne era indirettamente l'editore.

¬ęMi prendo la mia parte di responsabilit√† come comunit√† politica - scriveva quindi su Twitter - ma questa storia va affrontata e risolta come partito¬Ľ.

Se questo tweet risulta discutibile sul piano strettamente linguistico, ancor pi√Ļ discutibile risulta un tweet di commento.

¬ęBrava Marianna Madia che nel Pd si fa carico di affrontare con senso di responsabilit√† la questione¬Ľ.

E chi lo ha scritto?

Chi alza la sua voce per difendere l'onestà intellettuale e il coraggio politico dell'ex ministro della Funzione pubblica?

Ma ovviamente Marianna Madia stessa!

Il primo tweet infatti è un parto del suo profilo personale mentre l'empatico commento proviene dal suo profilo ufficiale (quello che solitamente viene gestito dai collaboratori).

Un epic fail (come va di moda oggi definire i grossolani errori sul web) come questo fa rumore. E anche molto.

E se pur rimosso in fretta, il tweet ha fatto in tempo a divenire argomento di scherno.

Sul web i ¬ęleoni da tastiera¬Ľ hanno ridicolizzato l'ex ministro ricordando che avrebbe sbagliato profilo da cui far partire il commento positivo.

E scorrendo tutti i lazzi innescati da questa gaffe si viene cos√¨ a sapere che molti politici e personaggi pubblici usano profili ¬ęfasulli¬Ľ per e rilanciare i propri ¬ęcomunicati¬Ľ.

Insomma l'antico adagio ¬ęchi si loda si imbroda¬Ľ non √® pi√Ļ tenuto in alcun conto.

Giorni di passione li vive anche un'altra renziana doc.

La Procura di Locri ha infatti chiesto il rinvio a giudizio dell'ex ministro per gli affari regionali Maria Carmela Lanzetta, nella sua qualità di ex sindaco di Monasterace.

La richiesta riguarda 13 persone, accusate, a vario titolo, di falso, occultamento di documenti, peculato e distrazione di risorse.

L'indagine riguarda un finanziamento regionale destinato all'ottimizzazione del sistema fognario.

*www.ilgiornale.it   

tutti pazzi per la Civita

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